A Brignano 26 rose bianche per l’ultimo addio alle 26 migranti morte in mare.

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I sindaci uniti in un gesto di fratellanza-di Claudia Izzo

Rose bianche sulle bare delle 26 donne morte in mare. 26 rose bianche per accompagnare le 26 giovani migranti nel loro ultimo viaggio.

Al cimitero di Brignano, stamane, Salerno ha dato l’estremo saluto a chi ha lottato per raggiungere la terra ferma, una vita migliore, ma non ce l’ha fatta. Una dell vittime portava in grembo due gemelli, sulla sua bara tre rose, due per i due feti che non diventeranno mai adulti. Per queste giovani 26 donne il viaggio terreno finisce qui.

Tutti uniti i tredici sindaci che accoglieranno le salme  nei cimiteri dei loro comuni. Uniti in un dolore che va oltre i confini. Le Luci d’Artista, intanto, si sono spente a Salerno, in Corso vittorio Emanuele, in Piazza Flavio Gioia, in Villa Comunale, per mezz’ora, in segno di lutto cittadino.

E’ il 5 novembre quando 401 migranti sbarcano a Salerno, con 26 cadaveri di sesso femminile, dalla moto nave spagnola Esps Cantabria. Sottoposte a visite esterne ed esame autoptico la morte delle donne sarebbe dovuta, per i consulenti tecnici nominati dalla Procura,  ad asfissia per annegamento; in un solo caso si parla di “shock emorragico dovuto a rottura del fegato senza segni esterni da rapportare ad eventi traumatici, avvenuti prima della caduta in acqua , potendo attribuire tale lesione al verosimile impatto contro superfici solide smusse “. Nessuna violenza fisica o sessuale recente, dunque, sui corpi di questi angeli. Alcuni familiari delle vittime sono stati rintracciati grazie ai numeri trovati nei vestiti delle migranti decedute, le foto delle donne sono state inoltrate presso le ambasciate in Italia degli Stati di presunta provenienza dei migranti. Sono due gli uomini, poi, un egiziano ed un libico, che sono stati accusati di aver contribuito alle attività di tratta delle persone e di aver organizzato e trasportato migranti a bordo di un gommone, poi intercettato in acque internazionali, identificati grazie alle dichiarazioni di più migranti che viaggiavano sullo stesso gommone. I due si sono poi avvalsi della facoltà di non rispondere, in occasione della convalida di fermo.

Le giovani donne trovano così sepoltura in Italia, nel salernitano che accoglie in un abbraccio materno, le sue  nuove figlie.

 

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