Tragedia sfiorata al Genovesi- Da Vinci: accoltellato uno studente nei corridoi.

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Un colpo deciso che, per fortuna, ha solo sfiorato la carotide. Così, nella mattinata di ieri, un ragazzo di sedici anni C.S., di Salerno, è vivo per un soffio, dopo essere stato accoltellato all’ interno dell’istituto Genovesi- Da Vinci, nel corso dell’autogestione, da un compagno di un anno più grande, G.I., di Pontecagnano- Faiano. In una mattinata di Febbraio, all’ indomani della Festa degli Innamorati, per futili motivi avviene una colluttazione in un corridoio e dalle parole si passa alla violenza più inaudita: una lama, sangue sparso nel corridoio e i ragazzi vengono portati d’urgenza all’ ospedale. C.S. viene sottoposto ad intervento chirurgico al collo ed al torace. Si è in attesa di ulteriori accertamenti mentre si indaga sul caso.
Secondo la ricostruzione dei fatti, dopo un litigio, i due ragazzi coinvolti si sarebbero dovuti incontrare per chiarirsi, o forse, come si dice nei corridoi, per regolare i conti. Ma quali conti? Il ragazzo che ha impugnato il coltello, G.I., sarebbe stato preso in giro da C.S., di qui l’ira? Il coltello poi, dopo l’affondo è stato lanciato da una finestra della scuola, come se lanciare un coltello nel vuoto equivalesse a cancellare l’episodio.
Non si tratta di bullismo, come ha sottolineato il Dirigente Annunziata, ma di un crimine.
I bene informati parlano di situazioni familiare difficili. Una situazione difficile sfociata in una storia di violenza e crudeltà, consumata proprio nei luoghi deputati alla crescita dei ragazzi, interiore ed intellettuale, alla loro socializzazione. Un coltello affondato in un luogo in cui il tempo, preziosissimo, dovrebbe scorrere mentre ci si confronta, mentre si diventa grandi tra compiti e condivisioni di sogni e progetti. Così non è stato.

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