29 Aprile Giornata Internazionale della Danza, con Pina Testa

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La danza è la madre di tutte le arti. La musica e la poesia  esistono nel tempo; la pittura e l’architettura esistono nello spazio. Ma la danza vive contemporaneamente nel tempo e nello spazio. (Curt Sachs)

Oggi, 29 aprile, si  festeggiata la Giornata Internazionale della Danza, promossa dall’International Dance Council dell’UNESCO. La data commemora la nascita di Jean-Georges Noverre (1727-1810), che fu il più grande coreografo della sua epoca, il creatore del balletto moderno.

Tre domande a Pina Testa, caso unico nel panorama della danza nazionale per il suo ingresso nel Corpo di Ballo del Real Teatro di San Carlo di Napoli  a soli 17 anni, un anno prima della sua licenza liceale.

Era il 1977. Giovanissima Pina Testa ha respirato le atmosfere che i sancarlini conoscono bene, intrisa di bellezza, arte, cultura divenendo l’étoile.

Cos’è la danza  per Pina Testa?

La danza è la a mia vita. L’aria che respiro. Ho avuto il privilegio di ballare nei più bei teatri del mondo con ballerini indimenticabili, momenti unici di cui ho fatto tesoro. Le sensazioni delle prove fatte la settimana prima di ogni spettacolo al San Carlo, restano indelebili nella mia mente. Essere l’étoile di questo prestigioso teatro mi ha fatto sentire in un Paradiso meraviglioso. Ricordando ancora  le luci dei miei spettacoli, le atmosfere, le emozioni. 

Hai formato generazioni di ballerine, sei soddisfatta?

L’aver trasmesso disciplina e passione  è per me motivo di orgoglio. La danza è la passione che condivido anche con le mie figlie, il che è stupendo…

Tanti sacrifici per raggiungere il successo, rimpianti?

Non puoi provare rimpianti quando vivi la tua passione, quando ti dedichi a ciò che ami.

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