2 febbraio 2020: la Candelora in data palindroma

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Si festeggia oggi la Candelora, Festa della Presentazione di Gesù al Tempio, festa della Sua prima uscita pubblica che esiste ancora oggi per tutti i primogeniti maschi ebrei. E’ questo il giorno dell’incontro tra Madonna ed il vecchio Simeone,  di qui il  “nunc dimittis”: Simeone riconosce in  Gesù il Salvatore del Mondo dicendo di poter morire solo ora.  E’ Simeone che predice alla Madonna che Gesù è nato “per la rovina e la risurrezione di molti”  annunciandole  che “una spada” le avrebbe trafitto l’anima, profetizzando la morte in croce del Cristo. E’ questa la data in cui  vengono benedette le candele, simbolo di Cristo, Luce per illuminare le genti”…

Gli antichi romani celebravano una festa delle luci, durante i cosiddetti “Lupercalia”. Di qui la Candelora  con le sue processioni ricche di candele accese.

Un antico proverbio italiano, ancora recitato soprattutto in provincia di Avellino, recita: “Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora”, Alla Madonna della Candelora, è meglio vedere un lupo che il sole. Questo sta ad indicare che  una giornata di bel tempo nel giorno della Candelora presagisca il prosieguo del maltempo e dunque della stagione invernale. Invece,  una brutta giornata starebbe ad indicare che  la stagione invernale è destinata a cedere in anticipo il passo alla primavera. Nel proverbio si fa cenno al lupo probabilmente proprio perchè la Candelora  si collega alla festa romana dei Lupercalia,  celebrata dai romani  dal 13 al 15 febbraio circa.

Quest’anno poi la Candelora capita con una data palidroma, cosa che non accadeva da mille anni,  11 novembre 1111. “Palindromo ” dal greco antico πάλιν “di nuovo” e δρóμος “percorso”, significa  “che può essere percorso in entrambi i sensi” ed  è, dunque,  una sequenza di caratteri che, letta al contrario, rimane invariata, per esempio “Ai lati d’Italia”, “letale, Maremma, “Nerone”, “Anna”,  “i topi non avevano nipoti” Secondo la leggenda il primo virtuoso di questo genere fu il poeta greco Sotade, vissuto ad Alessandria d’Egitto nel III secolo.

Un giorno che ci ricorda dunque, l’importanza della Luce su Buio, per illuminare cuori ed intelletti…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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