17 gennaio, Giornata Mondiale della Pizza, prodotto made in Italy

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Quando la bontà sposa la tradizione-Claudia Izzo-

Il Bel Paese vanta prodotti di eccellenza tra cui la Pizza. Rossa, bianca, con o senza foglia di basilico, i gusti sono diversi si sa, ma la Pizza accontenta tutti e dal 2017 la si celebra nel giorno dedicato a S. Antonio Abate, protettore dei pizzaioli, panettieri e pompieri. Anticamente, infatti, in questo giorno le pizzerie restavano chiuse, proprio per festeggiare il Santo in famiglia, tutti riuniti intorno ad un fuoco propiziatore.

La produzione giornaliera si aggira in tutta Italia sugli 8 milioni di pizze con un fatturato annuo di 15 milioni di euro. Come non piacere quando i prodotti usati sono controllati e narrano di una terra che coniuga l’arte al sapore. Perché, per chi non lo sapesse, l’Arte pizzariale è stata inserita come Patrimonio dell’Umanità UNESCO 2017 e continua ad affascinare anche le nuove generazioni. Le imprese del settore coinvolte sono 130.000 e dal report economico della confederazione si evince che negli ultimi cinque anni le pizzerie sono aumentate da da 125.300  a 127.000. Così dal 2017, il pizzaiolo diviene messaggero e simbolo della tecnica e della tradizione napoletana che affascinò la regina Margherita, per cui fu inventata nel giugno del 1889 la pizza che porta il suo nome.

Un gioco da ragazzi si potrebbe pensare, basta impastare pochi elementi, ma così non è, perché per unire farina, acqua, lievito e sale ci vuole amore, passione, poesia e con la tecnica a schiaffo e la cottura a forno a legna, la tradizione baciata dal sole di Napoli è servita.

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