13 aprile, la giornata mondiale del bacio…

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-Se per baciarti dovessi poi andare all’inferno, lo farei. Così potrò poi vantarmi con i diavoli di aver visto il paradiso senza mai entrarci- scriveva William Shakespeare a sottolineare cosa si è disposti a fare per un bacio d’amore.

13 aprile o 6 luglio, sono due le date ufficiali per celebrare il bacio. Tutto ciò nasce dal fatto che il bacio più lungo fu quello tra una coppia thailandese durante una competizione, si baciarono per 46 ore. Poi il record fu battuto dagli stessi che si bacarono per 58 ore, era un 6 luglio.

Il bacio: incontro tra due anime, cantato, narrato, sognato. Ma cos’è un bacio?

Per Charles Darwin  il bacio è un atto di socialità, è chiaro nel suo trattato  “L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali“, in cui afferma che il bacio è il risultato del desiderio innato di essere riconosciuti e di stabilire relazioni, un modo per “ricevere piacere dal contatto con una persona amata”.
34 muscoli facciali e 112 muscoli posturali tutti impegnati a creare una cascata di impulsi neurali che corrono a raggiungere il cervello che ebbro, elabora tutte le sensazioni percepite. Da questa interpretazione, decodificazione, dipende il destino della persona che abbiamo innanzi. Infatti da questo lavoro del nostro cervello dipende il rilascio di neurotrasmettitori ed ormoni capaci di donarci benessere: l’ossitocina che influenza la disponibilità all’innamoramento, le endorfine, responsabili della sensazione di felicità e di benessere, la dopamina che porta felicità al cervello, serotonina e adrenalina portano in circolo eccitamento, serenità, euforia, appagamento. I battiti del cuore aumentano, i vasi sanguigni si dilatano i respiri sono più profondi. Tutto ciò diventa un mix potente e decreta  il nostro amore.
Questioni di chimica, per dirla in breve, ma il bacio è altro ancora.
Un bacio è poesia.-Tipi di bacio: bacio furtivo, bacio di addio, bacio in fronte con le mani sulle orecchie, quasi a dire “non ascoltare fuori ma senti il mio cuore”, bacio di Giuda, bacio dannato, bacio curioso, bacio delicato, bacio creatore di sogni e orizzonti, bacio eterno, della stessa taglia e temperatura, che soffia l’anima nei polmoni- per lo scrittore Fabrizio Caramagna.

Per lo scrittore polacco naturalizzato britannico, Conrad, I baci sono ciò che resta della lingua del Paradiso;  mentre – il bacio è il modo più sicuro di tacere dicendo tutto- per Guy de Maupassant.

Ma perché tanto potere in un bacio?

Gli amanti antichi credevano che un bacio avrebbe letteralmente unito le loro anime, perché si pensava che lo spirito venisse trasportato dentro il respiro, scrive la scrittrice americana Eve Glicksman, a sottolineare quanto da sempre il bacio avvicini e stringa due anime.

Dunque tutto questo a patto che la persona sia quella giusta, in grado di creare alchimie, perché si sa, niente più di un bacio rivela la persona che abbiamo innanzi, il suo modo di essere, il suo coinvolgimento emotivo. Come e meglio di una Cartina di Tornasole il bacio rivela sensibilità, intensità, apre mondi, chiudendone altri, squarcia orizzonti.

Lunga vita ai baci autentici.

 

 

 

 

 

 

 

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