Tra economia e politica, intervista ad Antonio Marino

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Intervista ad Antonio Marino nella duplice veste di direttore della Bcc di Aquara e di Sindaco di Aquara. – di Claudia Izzo-

-Il momento storico economico non è dei migliori per le imprese, tutto a discapito del lavoro che manca.

“L’economia sta andando male perdiamo terreno rispetto alle nazioni concorrenti che funzionano tutte meglio di noi sia per quanto riguarda l’apparato pubblico, fiscale, la giustizia soprattutto civile. Tutto ciò danneggia l’attività delle imprese, penalizzando l’occupazione. Lo Stato deve funzionare meglio, questo è uno Stato dove il rapporto costo e beneficio è a discapito del costo. La Politica è preda del populismo, l’indice di produttività è intorno al 40%; paghiamo due impiegati per non averne neanche uno penalizzando il debito pubblico italiano. E’ impopolare ciò che dico ma si dovrebbe applicare l’art. 18 nella P.A.”

-Una banca del territorio, per il territorio; la Bcc cresce con l’ultima apertura in ordine di tempo della nuova filiale di Pellezzano.

“Pellezzano, con le altre sedi in apertura, sono progetti realizzati con impegno e determinazione. Siamo fiduciosi in quanto abbiamo lavorato bene nell’ascolto delle esigenze dei nostri clienti. Ogni giorno abbiamo richieste perché la nostra banca gode di una buona reputazione in un momento in cui altre banche sono costrette a chiudere. Questo fenomeno non è nuovo al Sud, dove le banche muoiono per il fatto che l’economia stenta a crescere. Dove non c’è sviluppo non c’è banca. Noi abbiamo come obiettivo quello di essere presenti per aiutare la crescita, aprire sportelli dove chiudono come Pellezzano, Capaccio.”

-La buona reputazione della Bcc di Aquara nasce quindi da un ascolto delle esigenze del territorio in un momento in cui non si ascoltano i reali bisogni?

” Al di là delle tante iniziative in cui la banca è impegnata, la buona reputazione della Bcc di Aquara è dovuta alla percezione che la gente ha di essa. E’ a mio avviso una banca conveniente, da un confronto con il mercato i costi sono bassi proprio per aiutare l’economia in una zona disagiata. Poi, accanto alle condizioni che applichiamo vi è realmente la bravura del personale, semplice, professionale, disponibile, accanto alla clientela sempre.”

In che termini oggi, secondo Lei, si può parlare di Politica?

“Una nazione moderna non può andare avanti con partiti legati ad una persona; la logica vuole che siano le persone a dover essere legate al partito non viceversa. Oggi ogni partito è una fazione, dunque, non un vero e proprio partito, con un populismo imperante. Si è legati troppo ai sondaggi. Il vero governante sta avanti al suo popolo non dietro. Noi abbiamo un deficit di democrazia legato ad un sistema elettorale vergognoso; servono le preferenze per ricongiungere l’eletto agli elettori. Oggi invece assistiamo alla presenza di un solco enorme tra elettori ed eletto. Il sistema elettorale è un sistema che danneggia il merito a tutto vantaggio del clientelismo. Di qui la situazione attuale”.

 

 

 

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