Tech by Her Salerno: confronto sul Digital Gap delle Donne nel Mezzogiorno

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Secondo una media globale serviranno ancora 132 anni per raggiungere la parità di genere, e l’ambito STEM è tra quelli che pongono maggiori sfide.
Leggermente più confortanti i dati forniti dall’Osservatorio sull’imprenditorialità femminile di Unioncamere (settembre 2022): l’innovazione al femminile in Italia è in crescita del 40% rispetto allo stesso periodo del 2019/ 2000 le startup innovative guidate da donne, mentre il totale di imprese femminili nel Paese ammonta invece a 1 milione 342 mila che corrisponde al 22,18% dell’imprenditoria italiana.
Da qui la chiamata all’azione di Tech by Her, progetto ambizioso di Huawei – azienda leader globale per la fornitura di soluzioni di Information and Communication Technology (ICT) – che, realizzato con il patrocinio di Regione Campania e Comune di Salerno e il patrocinio morale di Confindustria Salerno e il suo Comitato Femminile Plurale, e presentato ieri mattina presso la Stazione Marittima Zaha Hadid di Salerno (tra l’altro gioiello architettonico ideato da una donna) si pone come obiettivo quello di far raggiungere l’uguaglianza di genere nel Sud dell’Italia in più ambiti, tra cui l’accesso a internet, il coinvolgimento e la leadership nel mondo della tecnologia.
A disposizione di una platea gremita e tutta al femminile, per lo più composta dalle studentesse dell’Istituto Tecnico Focaccia, 50 ragazze in tutto su un totale di oltre 900 studenti, tutti gli strumenti per capire come ridurre il divario digitale del Mezzogiorno.
«L’innovazione al femminile in Italia è in crescita del 40% rispetto allo stesso periodo del 2019. Certo i numeri non sono ancora paritari ma rispetto a quando siamo partiti, nel 2016, e le percentuali erano del 5 o del 10% i numeri sono molto più consistenti.
Oggi sono 2000 le startup innovative guidate da donne, mentre il totale di imprese femminili nel Paese ammonta a 1 milione 342 mila che corrisponde al 22,18% dell’imprenditoria italiana. Insomma i segnali sono incoraggianti, le donne non si occupano più solo di turismo, cultura o attività a vocazione sociale. Abbiamo tantissime start up nel mondo della space economy, della ricerca oncologica, dove la scienza pura è alla base della tecnologia. Ancora tanto da fare ma il trend è positivo», ha esordito Valeria Fascione, Assessore alla Ricerca,
Innovazione e Startup della Regione Campania
Al centro non solo l’uguaglianza (digitale) di genere ma anche storie di donne che ricoprono ruoli istituzionali e imprenditoriali senza mai perdere di vista la passione, la tenacia e l’importanza di fare rete. «Siate curiose sempre e sognate con perseveranza. Sull’innovazione porto la mia esperienza personale. Sicuramente su tecnologia e parità di genere c’è una forbice enorme perché c’è un background culturale da superare. Nella mia vita faccio il medico, mi occupo di diabete e attraverso la tecnologia abbiamo cambiato la vita di tantissimi ragazzi, seguendoli anche da casa e migliorando la loro qualità di vita.
Le donne hanno una grande consapevolezza, soprattutto del cambiamento e hanno il cuore. Se durante il Covid non avessimo avuto la possibilità della telemedicina non avremmo potuto salvare tante persone. Voi giovani donne dovete credere in voi stesse e essere determinate», ha aggiunto Paki Memoli, Vice Sindaco e Assessore Pari Opportunità Comune di Salerno, ribadendo quanto l’amore e la cura per il mestiere che si sceglie di fare sia fondamentale per il prossimo a prescindere dal sesso di appartenenza.
Ultimo saluto istituzione quello di Stefania Rinaldi, Vice Presidente di Confindustria Salerno: «In passato abbiamo sacrificato la carriera per la famiglia. Con il Comitato Femminile Plurale di Confindustria Salerno cerchiamo invece di dare supporto alle donne. Lo facciamo attraverso una serie di risorse, proposte e percorsi formativi che vanno a migliorare le skills personali, individuali, puntando alla digitalizzazione e all’innovazione oltre che al diversity, indispensabile per la crescita delle aziende che vogliono competere».
Curiosità, passione e tenacia dalle prime tre voci è il suggerimento che va alla platea. Ad interloquire con le generazioni del futuro, nella speranza di dare slancio al loro percorso imprenditoriale anche Fabio Romano, Responsabile per lo Sviluppo dell’Ecosistema Industriale di Huawei Italia. «Le azioni da mettere in campo per vincere la sfida del divario digitale di genere sono molte: dall’eliminazione delle barriere di sistema per creare condizioni di parità all’organizzazione di attività di formazione per fornire le competenze digitali necessarie e ancora alla sensibilizzazione sull’importanza di scegliere percorsi di studio STEM. Allo stesso tempo è altrettanto importante cercare di sfatare lo stereotipo secondo cui le donne non sono portate per le materie STEM e la tecnologia, fornendo dei modelli di riferimento di donne che oggi si distinguono in questi ambiti, anche affrontando le criticità specifiche di ogni territorio», ha spiegato Romano.
Successivamente è toccato a Fabi Saad Niemeyer, l’imprenditrice brasiliana sostenitrice dell’iniziativa che, in collegamento da remoto, ha sottolineato il suo sostegno concreto all’occupazione e all’empowerment femminile. La seconda edizione di Tech by Her, infatti, in sinergia con il programma “Women Plus” promosso dalla Saad, ha dato il via a un progetto di studio sul divario digitale delle donne nel Mezzogiorno.
Ospiti del secondo Panel dal titolo «Gender gap e innovazione in Campania» sono stati poi Sara Martucciello, CEO e Founder Wade World Network. Ancora una donna, ancora una storia straordinaria. «Sono partita da una laurea in giurisprudenza con indirizzo internazionale. Poi la visione: ho sviluppato da sola e dal nulla un marketplace che connette produttore e importatore all’estero per rivendere le eccellenze di food and beverage», ha spiegato. In poco più di quattro anni, la compagnia di export trading ha consolidato il proprio sistema di business-to business che consente accordi commerciali tra le imprese con una gestione dell’intero processo esclusivamente online.
A seguire Agnese Ambrosio, Presidente Comitato Imprenditoria Femminile Camera di Commercio di Salerno, che ha dato dei dati molto significativi per il territorio. «In provincia di Salerno, delle 120.000 imprese esistenti, ben 28.000 sono guidate da donne, con un tasso di femminilità, ovvero l’incidenza delle stesse sul totale del tessuto produttivo provinciale, pari al 23,4% ed è il più femminile del territorio regionale e nazionale (Campania 22,9% e Italia 22%). Il commercio, l’agricoltura e il turismo sono i settori nei quali l’imprenditoria femminile è più numerosa, concentrando negli stessi quasi il 60% del totale», ha sottolineato con fierezza la Ambrosio ribadendo anche che per abbattere il gender gap, digital o meno, c’è bisogno della solidarietà femminile e del lavoro di squadra tra donne. Così la passione diventa virale.
E poi ancora Elisa Prete, Presidente Design tessile sistema casa Confindustria Salerno che ha sostituito in corsa la sorella, (gemella), Valeria, Presidente Gruppo Design Tessile Sistema Casa di Confindustria Salerno: le loro idee innovative conquistano e convincono da tempo aziende e territorio. «Non ottenere dei risultati dipende dal non aver saputo chiedere. L’orgoglio femminile, visto come un pregio, invece diventa un limite al nostro avanzare. Quindi saper chiedere è molto importante, mai scoraggiarsi», ha detto Elisa Prete.
Poi Maria Funaro, Dirigente Scolastico Istituto Tecnico Basilio Focaccia di Salerno. «Oggi sento di aver colto nel segno di quello che il mio ruolo di Preside, Fornire ai ragazzi e in questo caso le ragazze un suggerimento importante per il loro percorso formativo». E lo conferma la voce di una studentessa del quinto anno del Focaccia, Brenda, appassionata di chimica che sogna di diventare un medico e che nella sua scuola ha trovato lo stimolo e l’incoraggiamento a perseguire il suo sogno.
Ultima protagonista del primo step di Tech by Her è stata Amelia Cuomo, CEO Pasta Cuomo (che produce la famosa pasta di Gragnano) e Direttore Museo della Pasta Cuomo. «Ho rinunciato a una carriera come manager in una multinazionale per far rivivere il pastificio fondato dai suoi avi nel 1820», ha raccontato. Premiata tra le sei imprenditrici più innovative d’Italia ha aggiunto. «Ho visto in questo riconoscimento un segnale di speranza per tutte le donne che hanno investito in una carriera che può essere politica, imprenditoriale». In chiusura, alle giovani donne in platea suggerisce: «Ce la fa chi diventa credibile, il che vuol dire che se l’è guadagnato da solo».
A giugno 2024 Tech by Her si conclude, sempre a Salerno, con la presentazione di un docufilm «La tecnologia raccontata dalle donne» con una raccolta di interviste a donne della Regione che rappresentano modelli positivi di leadership femminile, in grado di incoraggiare una maggiore partecipazione delle donne al mondo ICT e all’economia digitale. Insieme la cerimonia di premiazione di una selezione di imprese che si sono distinte per la promozione delle pari opportunità nell’ambiente lavorativo, di valori di sostenibilità e inclusione, e di una crescita del territorio attraverso l’innovazione tecnologica. In luce gli esempi di imprenditoria femminile innovativa più virtuosi.

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