Storia della Pernigotti: per oltre un secolo fornitore ufficiale della Famiglia Reale

0
135

Economia& Diritto- di Sergio Del Vecchio-

A breve la chiusura della famosissima azienda italiana Pernigotti; annunciati già cento licenziamenti. Così l’azienda dolciaria Pernigotti chiude i battenti, dopo essere passata al gruppo turco Toksoz, nel 2013. Di tutta la storia del famosissimo e antichissimo brand italiano resta il marchio e la rete commerciale in modo che i prodotti possano essere venduti in Turchia.

Ma facciamo un passo indietro, ripercorrendo la storia dell’azienda ed un pezzo di storia del nostro Bel Paese. Era il 1860 quando Stefano Pernigotti, il fondatore,  apre a Piazza del Mercato, in quel di Novi Ligure, una “drogheria” specializzata in “droghe e coloniali”. La specialità della casa era data da un pregiato torrone. Le cose vanno bene e nel 1868 nasce la società “Stefano Pernigotti e Figli”;  è questa l’epoca della produzione di mostarda e torrone.

In Italia il nuovo Regno approva la tassa sul macinato, in Spagna c’è aria di rivoluzione, e Re Umberto concede alla Pernigotti di utilizzare lo stemma reale sull’insegna della fabbrica. E così che  l’azienda diviene  fornitore ufficiale della Famiglia Reale Italiana e vi resta fino al 2004.

I tempi si fanno duri e giunge la Prima Guerra Mondiale e con essa tante restrizioni tra cui la proibizione dell’impiego dello zucchero nelle aziende dolciarie. La Pernigotti utilizzerà così il miele.

Il Gianduiotto, caratteristico cioccolattino nasce nel 1927, dal nome della maschera di carnevale piemontese  Gianduia. Nel 1918 Paolo Pernigotti sostituisce il padre alla guida dell’azienda, acquista nel 1935 la ditta Sperlari, azienda cremonese, specializzata nella produzione di torrone. A Paolo succederà il figlio Stefano. Seguirà poi un periodo di grande crisi, la Sperlari verrà ceduta e  dopo la Pernigotti stessa  diventerà di proprietà della famiglia Averna, legata al settore delle bevande alcoliche. La Pernigotti non ha eredi: un dolorosissimo lutto aveva infatti colpito Stefano Pernigotti e la famiglia tutta: la morte dei suoi figli , ancora giovanissimi, in un incidente stradale in Uruguay nel 1980. Il gruppo turco Toksoz, attivo nel campo dolciario, farmaceutico ed energetico diverrà proprietario della Pernigotti nel 2013, dopo la cessione da parte della famiglia Averna.

Quello della Pernigotti è la splendida storia di un successo imprenditoriale in una Italia che andava definendo il suo assetto; è la  storia di un’azienda che si intreccia a quella della società del tempo, ma che deve fare i conti con un destino triste e crudele. Storie di economia, di sogni e di dolori, nell’ Italia che andava emergendo per le sue eccellenze.

In questi giorni il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Ministro dello Sviluppo Economico del Lavoro e delle Politiche Sociali, Di Maio, nonchè vicepresidente del Consiglio, cercano un modo per “legare” i marchi italiani al territorio. Una scommessa difficile da farsi in un momento storico in cui assistiamo alla svendita di tante eccellenze italiane.

Intanto, il gruppo Elah Dufour Novi si dice impossibilitato a poter tentare il salvataggio della storica azienda. Quella della Pernigotti rappresenta l’ennesima perdita di un pezzo di storia tutta italiana, fatta di imprenditori, idee, sogni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui