L’Associazione Terre del Sud a Gustus, Expo dei Sapori Mediterranei

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“Il Sud un’opportunità per l’Italia nel mondo ” –

di Claudia Izzo-

19, 20, 21 novembre: queste le date da ricordare per partecipare al primo grande Salone professionale dell’Agroalimentre, Enogastronomia e Tecnologia, giunto alla sua quarta edizione, che si terrà a Napoli alla Mostra d’Oltremare. I numeri della precedente edizione di Gustus parlano chiaro: 6000 mq di esposizione, 120 espositori, 40 buyers internazionali, 20 nazionali, 8000 visitatori professionali, 52 giornalisti, 20 corsi di formazione ed eventi, 14 dimostrazioni di rinomati chef. In questo ambito martedì 21 novembre alle ore 16,30 verrà ufficialmente presentata, nella sala Mediterranea dello spazio fieristico di Fuorigrotta, l’associazione “Terre del Sud” che mira a mappare in rete tutte le eccellenze del meridione d’Italia.

Il convegno di martedì dal titolo “ Il Sud un’opportunità per l’Italia nel mondo”, moderato da Renato Rocco, giornalista e Direttore de “La buona tavola”, sarà introdotto da Valeria Romanelli, a cui seguirà la relazione di Corrado Martinangelo, rispettivamente presidente e direttore dell’Associazione “Terre del Sud”. Faranno seguito le testimonianze dei rappresentanti di associazioni ed imprese del Sud. Interverranno: Carlo Scatozza, Presidente Regionale Associazione Slow Tourism Campania; Marcello Caronte, Consigliere Compagnie delle Opere della Campania; Salvatore Guerriero, Presidente PMI international; Rolando Marciano, Presidente CEPI; l’On. Marco Lacarra, Consigliere Regionale Commissione Agricoltura Regione Puglia; On. Marco D’Acri, Consigliere Regionale Commissione Agricoltura Regione Calabria; On. Luca Braia; Assessore alle Politiche Agricole e Forestali Regione Basilicata. Le conclusioni saranno affidate a Franco Alfieri, Capo della segreteria del Presidente della Regione Campania.

“Un anno fa, sempre a Gustus , lanciai l’idea di creare un momento di aggregazione tra varie esperienze del Sud”, commenta Corrado Martinangelo, “giusto dopo un anno presentiamo nella stessa sede, con il convegno del 21 novembre, l’associazione che, tra l’altro, ha coordinato la presenza alla fiera di varie realtà imprenditoriali del Mezzogiorno. Il primo passo per creare altri momenti per mettere insieme il meglio del Sud e per essere da pungolo affinché al Sud si faccia più rete e sistema in tutti i settori. Senza il Sud non c’è l’Italia”.

“Terre del Sud” concentra nel suo nome terre ricche di settori produttivi: dall’enogastronomia al turismo, dal settore manifatturiero alla produzione culturale mirando ad una visione unitaria del Sud. Grazie alla rete intende infatti conferire valore aggiunto alle iniziative dei singoli produttori. Spesso le aziende del Sud Italia, pur essendo nicchie di produzione straordinarie, soffrono l’isolamento, non avendo così la forza di emergere, di andare oltre i propri confini. L’associazione vuole essere una unica grande voce per attirare l’attenzione sui suoi splendidi territori, per diventare una risorsa per l’intera nazione e per L’Europa.

“Gustus Napoli è sicuramente un momento importante di valorizzazione del settore agroalimentare e lo è soprattutto per le aziende del Mezzogiorno che, spesso, non possono sostenere i costi di trasferte lontane” ha affermato Valeria Romanelli, Presidente di “Terre del Sud”. “Viviamo in un momento storico in cui il Sud, in generale e Napoli in particolare, è destinatario di grandi attenzioni sia da parte del Governo centrale che da parte di altre istituzioni italiane e straniere. Nel settore agri-food, in particolare, il Mezzogiorno vanta un know how fatto di secoli di esperienza, che ha bisogno però di essere giustamente veicolato e di essere comunicato a chi, come i buyers, può mettere in contatto il produttore con il consumatore. In questa quarta edizione in particolare, un gruppo di eccellenti aziende (di vari prodotti gastronomici) si presenta come un’unica famiglia sotto il marchio Terre del Sud, consapevoli che, pur conservando peculiarità e diversità di ognuno, è solo nella forza della rete che si possono affrontare le grandi sfide che il mercato ci impone.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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