La BCC di Aquara dalla parte dei lavoratori della Treofan di Battipaglia

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 “Atto sconsiderato e immotivato”- di Sergio Del Vecchio-

Quando l’economia, con le sue realtà territoriali vacilla, non si può tacere. Così , innanzi alla chiusura della Treofan di Battipaglia, il Direttore generale della Bcc di Aquara, Antonio Marino, che sta assistendo con rammarico alla notizia da parte della nuova proprietà, la multinazionale indiana Jindal, fa sentire la propria voce.

«La volontà di chiudere la Treofan – ha commentato il direttore Marino – è un atto sconsiderato ed immotivato che mette a rischio la sicurezza economica di centinaia di lavoratori del territorio. La Bcc di Aquara esprime il proprio rammarico ma anche la propria solidarietà alle famiglie dei dipendenti che stanno combattendo, sin dall’inizio e in prima fila, per difendere il proprio posto di lavoro messo in discussione senza spiegazioni. La Treofan, che produce film polipropene per imballaggi alimentari, rappresenta un tassello importante per l’economia non solo salernitana ma del Sud, essendo uno dei principali stabilimenti italiani insieme a quello pugliese».

Il Direttore Marino commenta, inoltre, l’iniziativa di Confindustria Salerno che, attraverso il presidente Andrea Prete, si è rivolta all’ambasciata indiana per giungere ad una risoluzione della vicenda.

«Bene l’iniziativa di Confindustria Salerno – ha detto Marino – e del presidente Prete per le sinergie avviate tra l’Ambasciata Indiana e il nostro territorio grazie ad una lettera in cui si esprime il disagio e lo sconcerto dei salernitani.La Treofan – conclude Marino – non deve chiudere perché ha sempre rappresentato un sito di eccellenza con una produzione a pieno regime, impianti moderni e personale altamente qualificato».

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