Giffoni e Fondazione Cariplo contro la dispersione e la fuga delle nuove generazioni

Luglio 26, 2018 0 Comments Economia &lavoro , Mondo scuola 420 Views
Giffoni e Fondazione Cariplo contro la dispersione e la fuga delle nuove generazioni

Green Jobs- progetto “Attiv-Aree”- di Claudia Izzo-

La Val Trompia, la Val Sabbia, l’Oltrpò Pavese  e le Valli Resilienti in provincia di Brescia sono località accomunate dal progetto “AttivAree”, nato dalla sinergia tra la Fondazione Cariplo e Giffoni Experience che vede come  protagonisti gli studenti degli istituti superiori ed ha come finalità l’obiettivo di combattere la dispersione e la fuga delle nuove generazioni verso altri luoghi.

Il programma “AttivAree” nasce nel 2016 e testimonia la grande attenzione per i territori periferici o isolati proponendo proprio la riattivazione e l’aumento dell’attrattività delle aree interne dell Lombardia, promuovendo lo sviluppo locale sostenibile, valorizzando le risorse ambientali, economiche, sociali , culturali, nonché legami di collaborazione, solidarietà ed appartenenza.Un modo per dare ai ragazzi la possibilità di crescre nel territorio in cui vivono. Da qui l’importananza del Giffoni Experience , partner del progetto, che ha fornito ai ragazzi le nozioni basilari per imparare ad utilizzare gli strumenti digitali professionali.

Oggi sono stati otto i prodotti audiovisivi realizzati dai ragazzi convolti nel progetto e presentati ai giurati del Giffoni Experience:  “Oltrpost”, , “Oltrepò”, “Terra di Amore e Coraggio”, #Immersinellavalle”, “La maledizione di Cima Caldoline” e quattro spot, “Terra d’Oltrpò”, “Bellezze da Scoprire”, “Le nostre radici ci parlano”.

Alla conferenza stampa moderata dal giornalista Tonino Pinto erano presenti:  il Direttore GFF Claudio Gubitosi, Direttore  Sergio Urbani, Direttore Generale Fondazione Cariplo, Elena Jachia, Direttore Amministrativo Area Ambiente Cariplo,Fabrizio Veronesi, Responsabile progetti territoriali Valli resilianti e Oltrpò(Bio)diverso,Raffaella Piazzardi Responsabile dei progetti territoriali Valli Resilienti e Oltrepò(Bio)diverso

Per Sergio Urbani, Direttore Generale Fondazione Cariplo ” quella con il GFF è stata una esperienza che ci ha dato tanto. La nostra istituzione filantropica ha trovato nel GFF un laboratorio dove poter fare esperimenti, dove una realtà può riscoprire la propria  identità ,   per mezzo della condivisione, passando da un’idea di periferia ad una di centralità emotiva. Più di trecento sono  i ragazzi coinvolti in questo progetto con il Giffoni Experience che è un prototipo di ciò che stiamo facedo. Parola d’ordine “comunità” che è fatta da singoli e da talenti.”

“I talenti sono diffusi anche fuori dal centro e vogliono creare attività imprenditoriali”, ha affermato Valeria Garibaldi, Vice direttore Area ambiente Cariplo.La Fondazione investe molto sulle giovani risorse che vanno formate, rese in grado di inetrfacciarsi con il mondo degli audiovisivi”

“Tante le tematiche imprenditoriali da approfondire in questo progetto” ha affermato Elena Jachia,  Direttore Amministrativo Cariplo. Con il Giffoni Experience vi è la possibilità di sperimentare nuove modalità di fare ricerca,  dar vita a coltivazioni meno impattanti sull’ambiente, ad attività concrete all’interno di queste aree per restare nel territorio e non abbandonarle”.

“Si deve incrementare il senso di identità, riconvertire edifici rurali che rischiano di essere demoliti cancellando la storia” ha sottolineato Fabrizio Veronesi, Responsabile progetti territoriali Valli resilianti e Oltrpò(Bio)diverso.” E’ stato entusiasmante, attarverso il Giffoni Experience, dar vita ad un linguaggio multimediale ed immediato producendo spot per il territorio importanti per le opportunità di turismo ed agricoltura sostenibile. Aggiungo la grande meraviglia per la favola realizzata a Giffoni dal dr Gubitosi che toglie l’alibi delle province. Se riusciremo  a mettere in collegamneto il cervello con il cuore, i sogni si realizzano.

 

Per Raffaella Piazzardi Responsabile dei progetti territoriali Valli Resilienti e Oltrepò(Bio)diverso, con questo progetto si punta molto sul concetto di “comunità” declinato in varie forme, per un dialogo tra giovani e meno giovani, contro lo spopolaento e l’abbandono. Il territorio deve cioè, imparare ad ascoltare i suoi giovani con passioni e competenze che possono e devono essere messe a frutto. Un dialogo in cui il cinema si estende a culture e paesi diversi”.

Parole di grande soddisfazione sono giunte da Claudio Gubitosi, patròn del Giffoni Experience, che, alla soglia dei 50 anni di vita di questa realtà a Giffoni, ha sottolineato l’importanza del fare rete, l’importanza di essere propositivi con le  istituzioni per costruire realtà che sono “bene comune”

 

 

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