Fase 2: in arrivo il bonus colf e badanti da 400 a 600 euro

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Fase 2: in arrivo il bonus colf e badanti da 400 a 600 euro- di Sergio Del Vecchio

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, sulla scia di quanto già dichiarato dal Premier Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Gualtieri, ha confermato il varo di una serie di provvedimenti a favore delle famiglie che saranno contenuti nel Decreto di prossima emanazione.

In cosa consiste il bonus colf e badanti

Secondo quanto dichiarato dal Ministro Catalfo, il bonus non sarà fisso, ma varierà a seconda della riduzione di ore lavorative subita a causa dell’emergenza Covid-19. Il beneficio dovrebbe oscillare tra un minimo di 400 euro e un massimo di 600 euro, a seconda che l’orario lavorativo abbia subito una riduzione del 25% o di una percentuale maggiore

ll bonus colf e badanti sarà “uno strumento inedito nel panorama assistenziale italiano” ha affermato il Ministro.

Come richiedere il bonus colf e badanti

Poche le anticipazioni sul meccanismo di richiesta del bonus. Le certezze riguardano il soggetto a cui saranno indirizzate le domande:  come per i precedenti bonus di 600 euro a imprese, lavoratori autonomi e professionisti, il cospicuo flusso di domande(ci si attende un numero molto elevato, vicino al milione) sarà inoltrato all’INPS esclusivamente attraverso il canale telematico sull’ormai famosa piattaforma dell’Ente di Previdenza Nazionale.

La buona notizia è che, sempre stando alle dichiarazioni programmatiche del Ministro, l’intenzione sarà quella di alleggerire gli adempimenti, in linea con i provvedimenti già collaudati, quindi dovremmo aspettarci una domanda molto semplice con un’autocertificazione in allegato.

Anche per questo adempimento, come per quelli che lo hanno preceduto, è lecito sollevare qualche dubbio sulla effettiva possibilità da parte degli utenti di gestire in modo autonomo ed efficace le domande da inoltrare, posto che in questa circostanza si ravvisa la riconducibilità del rapporto di lavoro agevolato a quello di lavoro subordinato, pertanto, avendo presenti le recenti indicazioni dell’Inps, si ravviserebbe un possibile coinvolgimento degli intermediari abilitati

 

 

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