Digital Cafè: 20 seminari gratuiti per favorire la trasformazione digitale 4.0

Febbraio 27, 2019 0 Comments Economia &lavoro 271 Views
Digital Cafè: 20 seminari gratuiti per favorire la trasformazione digitale 4.0

 Venti seminari gratuiti rivolti ad artigiani, imprenditori e professionisti makers, per introdurli alla trasformazione digitale 4.0: questi i contenuti dell’iniziativa Digital Cafè, il programma di incontri del Centro per l’Artigianato Digitale realizzato in collaborazione con PIDMed e rivolti alle imprese della provincia di Salerno.

Ad aprire la conferenza di presentazione dell’iniziativa, tenuta presso la Camera di Commercio di Salerno – via Generale Clark 19, Alessandro Giordano, Università Federico II di Napoli e Direttore Scientifico del progetto PIDMed. Quarta Rivoluzione Industriale e concetto di impresa 4.0 per le piccole e medie imprese i temi principali trattati calati nella realtà salernitana ponendo l’attenzione sull’importante opportunità di formazione ed aggiornamento aperta a professionisti e PMI interessati a sperimentare le nuove tecnologie digitali ed applicarle alla loro professione.

 A seguire Amleto Picerno Ceraso, Fondatore di Medaarch ed esperto di Additive Manufacturing e Digital Innovation, ha illustrato nel dettaglio il programma delle attività formative che si terranno al Centro per l’Artigianato Digitale di Cava de’ Tirreni.

Ha concluso i lavori Andrea Prete, il presidente della Camera di Commercio di Salerno e Vicepresidente Vicario di Unioncamere Nazionale.

“Siamo davvero felici di lanciare queste opportunità di aggiornamento professionale in collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno e l’iniziativa PIDMed – afferma Amleto Picerno Ceraso – Gli strumenti di formazione che abbiamo messo a punto  danno la possibilità ad imprese e artigiani di scoprire il valore che le tecnologie digitali possono apportare alle loro attività.” I seminari proposti andranno dalle tecnologie più interessanti di fabbricazione digitale inserite nel Piano Industria 4.0. ai percorsi che le aziende devono affrontare per la trasformazione digitale dei loro processi e prodotti.

“La realtà industriale italiana, il cui tessuto imprenditoriale è costituito per lo più da piccole imprese, necessita di approcci e soluzioni diverse e rispettose delle singole peculiarità di ciascun comparto. Il concetto di concetto “industry 4.0” utilizzato in Germania è legato ad un mercato con caratteristiche profondamente diverse. – dichiara Andrea Prete presidente della Camera di Commercio di Salerno e Vicepresidente Vicario di Unioncamere – spiegando le motivazioni che hanno fatto nascere PIDMed-  Siamo stati la prima Camera di Commercio che, attivando una collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, recentemente nominata Competence Center del Piano Nazionale Impresa 4.0, ha avviato un percorso di avvicinamento alle micro/piccole/medie imprese del territorio al fine di sviluppare un modello autoctono di innovazione che sia capace contemporaneamente sia di sostenere i giacimenti di valore che storicamente le nostre imprese hanno costruito sia di favorire la nascita e lo sviluppo di nuove imprese innovative”.

In questa direzione oltre a misure finanziarie, la CCIAA con il progetto PIDMed sta promuovendo una miriade di attività gratuite per gli imprenditori salernitani in termini di consulenza, formazione e conoscenza.

“L’Italia, al centro della complessità tra Europa e Mediterraneo, merita di cogliere la sfida per generare un modello d’innovazione coerente con i suoi valori e le sue peculiarità. –ha spiegato Alessandro Giordano-  Le piccole e medie imprese che hanno fatto grande l’Italia non possono snaturarsi sotto il peso della propaganda tecnologica. Ma è il tempo di addomesticare le tecnologie per rilanciare e fare grandi le nostre imprese nel mondo, producendo impatti positivi sull’economia, l’ambiente e le nostre comunità. Questo è possibile farlo mettendo al centro la conoscenza del saper fare delle eccellenze imprenditoriali dei territori, interconnettendola con il meglio della ricerca scientifica e tecnologica 4.0, grazie a ponti non solo con il mondo accademico ma anche con realtà come fablab, startup e il Centro di Artigianato Digitale”

Redazione salernonews24.it

 

 

 

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