Controriforma delle BCC, la parola ad Antonio Marino

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 Ci si rende sempre più conto dell’urgenza dell’adeguamento “del quadro regolamentare bancario che tenga anche conto delle peculiarità e delle finalità mutualistiche delle banche di credito cooperativo e delle casse rurali, del loro esclusivo ruolo di servizio allo sviluppo inclusivo e partecipato delle economie locali”come ha affermato in una nota il capogruppo Pd nella commissione d’inchiesta banche e membro della commissione Finanze, Umberto Buratti.

“Più volte abbiamo detto e scritto che la riforma delle BCC andata in vigore l’01.01.19 – afferma il Direttore Marino – aveva delle criticità che penalizzavano le banche affiliate alla Capogruppo . In particolare la riforma ha portato alle BCC maggiori costi significativi senza portare quelle economie di scala che erano state annunciate. Di conseguenza ha “castigato” soprattutto le BCC più piccole. Tra l’altro al Sud le BCC sono tutte piccole per cui stiamo mostrando una difficoltà notevole su scala regionale. Inoltre le BCC sono state fortemente penalizzate nella loro autonomia gestionale. In buona sostanza stanno diventando degli sportelli della Capogruppo con buona pace del localismo, che era la caratteristica portante delle BCC. Speriamo che questa annunciata “controriforma” corregga queste criticità e le BCC tornino ad essere banche piccole, less significant e utili alle comunità dove sono presenti.”

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