All’EXPO di Dubai il  futuro sostenibile del Pianeta.

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dalla nostra inviata Maria Gabriella Alfano-

“Collegare le menti, creare il futuro” è il tema di Expo 2020 in corso a Dubai. L’esposizione, che mette in vetrina le più avanzate esperienze del Pianeta, avrebbe dovuto aver inizio nel 2020 ma è stata rinviata di un anno a causa della pandemia.

L’area espositiva è a circa mezz’ora di auto da Dubai ed è servita anche dalla metropolitana che ha una fermata all’ingresso principale. Ci sono altri tre ingressi da cui si raggiungono le aree tematiche in cui è suddivisa l’esposizione: sostenibilità, mobilità e opportunità.
Dalla pedana rotante “garden in the sky”, una delle attrazioni delle Expo,  è possibile avere un’idea complessiva dei 191 padiglioni di cui si compone l’area espositiva estesa su ben 438 ettari.

Luogo centrale è la “Al Wasl Plaza”, un’area circolare di 150 metri di diametro sormontata da una grande cupola la cui superficie traslucida funge da schermo multimediale, visibile sia dall’interno che dall’esterno, su cui sono proiettate le immagini degli eventi che  si svolgono nello spazio sottostante. Gli effetti più spettacolari sono quelli serali e notturni, quando la piazza è animata dalle performance dei Paesi partecipanti o da esibizioni di artisti di fama mondiale.

Per visitare l’Expo occorrono almeno due-tre giorni e voglia di camminare, ma ne vale la pena!

I padiglioni sono stati realizzati con grande attenzione alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare  del risparmio energetico: materiali riciclati per pavimenti,  divisori e altri elementi costruttivi, tipologie edilizie ispirate al minimo consumo energetico, attenzione alla qualità estetica e agli impatti sull’ambiente. Gli spazi esterni sono molto accoglienti: prati verdi, alberi, fontane, giochi d’acqua rendono rilassanti le soste per riposarsi tra una visita e l’altra.

In tutti i padiglioni, ampio ricorso alla multimedialità e agli effetti visivi che danno luogo a visioni spettacolari. Molto attrattivi i padiglioni dell’Arabia Saudita, della Spagna, del Giappone.

Particolarmente interessante è il Padiglione italiano, visitatissimo, progettato da Carlo Ratti, Italo Rota, Matteo Gatto e F&M Ingegneria.

Ispirato al tema “la bellezza unisce le persone”  mostra il meglio delle potenzialità  del nostro Paese, dal  paesaggio alle competenze multidisciplinari e  l’elevato grado di innovazione raggiunto.

Molto bello il Padiglione degli  Emirati Arabi Uniti progettato da Santiago Calatrava, di un bianco abbacinante sia all’esterno che all’interno, ispirato al movimento delle ali di un falco. Le 28 ali in soli tre minuti possono aprirsi mettendo in risalto i pannelli fotovoltaici integrati nella copertura.

I visitatori hanno al momento superato gli 11 milioni, ma il numero è destinato a crescere via via che ci si avvicina al  prossimo 31 marzo, quando l’Expo chiuderà I battenti.
Visitare l’Expo ci proietta nelle piu recenti azioni che tutti i Paesi del Pianeta stanno svolgendo per migliorarne lo  stato di salute, allarga i nostri orizzonti e ci conforta sulle prospettive future.

Dubai è a circa sei ore di volo da Napoli e sotto il profilo climatico questo è  il periodo migliore per andarci: le temperature non superano i 27 gradi ed è piacevole stare all’aperto.

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