Agrocepi per il Decreto Emergenze in Agricoltura

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Agrocepi dopo l’ invito dell’ Onorevole Filippo Gallinella, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, esprime la propria condivisione al testo del decreto e alla relazione del Presidente, sottolineando alcuni punti fondamentali.

Il decreto in questione, secondo Agrocepi ed il suo presidente Nazionale Corrado Martinangelo, sarebbe l’ occasione per inserire sul piano ordinamentale alcune misure strutturali. Si tratterebbe infatti di  prevedere una cabina di regia politica e tecnica tra Mipaaft e Mise, con regia Mipaaft, per le politiche di settore di tutte le filiere agroalimentari dando poi  delega al Governo per l’ approvazione di un decreto legislativo per un unico Codice normativo in materia agricola ed agroalimentare che riunisca e semplifichi tutte le norme vigenti. Bisognerebbe prevedere con la legge di bilancio 2019 per il 2020 misure fiscali incentivanti per gli accordi e/o contratti di Filiera interregionali per l’ agroalimentare per le imprese aderenti, dalla produzione,alla commercializzazione alla ricettività;  uno stanziamento di almeno 500 milioni di euro per le politiche di Distretto e di Filiera utilizzando residui delle somme dell’ Fsc in vigenza e tra il prossimo in programmazione;

Importanti sono le politiche selettive di sostegno per programmi che mettano insieme un paniere di produzioni realizzato in cooperazione da Consorzi di tutela, organizzazioni di produttori e rete di imprese, integrando gli interventi previsti dal decreto come misure emergenziali anche per le imprese di trasformazione dei tre settori di intervento, olio, ortofrutta e ovino- caprino.
Agrocepi   ritiene  che per l’emergenza olio (gelate e xylella) e crisi Agrumicola sia dichiarata “quale carattere nazionale” per far in modo di utilizzare risorse straordinarie previste da vari regolamenti comunitari; all’ art. 1 viene proposto che la dotazione finanziaria passi da 10 a 20 milioni di euro; per il registro telematico di cui art. 3 , si propone lo stesso sistema del Portale tracciabilità latte di bufala” con il vigente DM, di cui al DL 91/ 2014 convertito in legge.
 Per ortofrutta e olio: bisogna rendere meno burocratico e più efficaci i piani operativi Ocm Ortofrutta; con la nuova Pac e i nuovi Psr definire strumenti di incentivazione di piani settoriali mirati sull’ortofrutta; favorire sempre di più con incentivi progetti di Filiera del comparto anche interregionali; creare le convenienze per la costituzione di Aop e di Op per avere aggregazioni più larghe; sostenere con garanzie lsmea finanziamenti in bond per l’ortofrutta italiana; con l futuri distretti del cibo favorire con disciplinari il consumo di frutta locale nella ristorazione collettiva e privata; nell’ambito del piano Sud internazionalizzazione, chiedere all’Ice un progetto speciale rivolto ai mercati esteri solo per l’ortofrutta.
Bisogna per Agrocepi definire altresì con le Regioni un piano unico e di settore per nuovi processi innovativi e di ricerca per l’ortofrutta; prevedere sostegni mirati ad incrementare la produzione di olive anche con sistemi innovativi. integrare le politiche nazionali e delle regioni, per incrementare il sostegno e gli incentivi per consentire progetti di filiera tra tutti gli attori; favorire le aggregazioni tra le O.P., prevedendo sostegno e ruoli alla AOP e in tale quadro supportare meglio le OI (Organizzazioni lnterprofessionali).
Si propon di utilizzare al meglio le opportunità dei Distretti del Cibo per consentire con disciplinari per il consumo degli oli dei territori locali, provinciali e regionali, nella ristorazione collettiva e privata; prevedere con l’ausilio dell’ICE, nell’ambito del “Progetto Sud Internazionalizzazione”, progetti mirati e specifici sull’Olio Italiano per individuare azioni di promozione sui mercati esteri, acquistando Olio Italiano.
Redazione SalernoNews24.it

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