A Napoli “Il Mediterraneo come veicolo per l’internazionalizzazione d’impresa”

Febbraio 23, 2019 0 Comments Campania , Dal mondo , Economia &lavoro 459 Views
A Napoli “Il Mediterraneo come veicolo per l’internazionalizzazione d’impresa”

Autorità istituzionali ed Ordini  professionali della Campania insieme verso il futuro- di Claudia Izzo-

Dopo le tappe mediterranee di Malta e Tunisi, il Med Blue Economy, manifestazione organizzata dalla Confederazione italiana per lo Sviluppo Economico , CISE, è approdata a Napoli per dare vita ad una serie di eventi che hanno avuto come tema centrale l’internazionalizzazione delle imprese, con il coinvolgimento di diversi Paesi del Mediterraneo in cui le aziende italiane scelgono sempre più spesso di investire. Una convention  tutta partenopea, dunque, in quella splendida cornice quale è il  Teatrino di Corte di Palazzo Reale a Napoli .

L’incontro “Il Mediterraneo veicolo per l’internazionalizzazione d’impresa”, moderato dal giornalista Rai Massimo Calenda,  ha visto presenti per indirizzi di saluto: Beya Ben Abdelbaki, Console della Repubblica di Tunisia a Napoli; Medhat Attia, Presidente Porto di Alessandria d’Egitto; Mohamed Ahmed Barka, Vice Ministro degli Interni della Libia; Denis Borg, Segretario Generale Camera di Commercio Italo-maltese; Antonietta Bozza Otra, Presidente dell’Ordine Psicologi della Campania; Michele Capasso, Presidente Fondazione Mediterraneo; Maurizio Carlino, Presidente Collegio Geometri e Geometri Laureati di Napoli; Giuseppe Ceparano, Presidente Ordine Agronomi e Dottori forestali di Napoli; Edoardo Cosenza, Presidente Ordine Ingegneri di Napoli; Emilio Di Marzio, Fondazione Banco di Napoli; Leonardo Di Mauro, Presidente Ordine degli Architetti Napoli; Ottavio Lucarelli, Presidente Ordine Giornalisti Campania; Vincenzo Moretta, Presidente Ordine Commercialisti Napoli.

Grande è apparsa l’attenzione e la collaborazione che, grazie anche al CISE, si sta sviluppando tra l’Italia e diversi Paesi che si affacciano sul bacino mediterraneo, con la finalità di accelerare il processo di industrializzazione e di andare incontro a quelle imprese che sono intenzionate ad internazionalizzare la propria attività.

Il Direttore Generale Consorzio ASI Napoli, Salvatore Puca,  ha presentato il Progetto Pon Legaità 2014/2019 “ASI…cura” affermando : “Il progetto finanziato dal Ministero degli Interni” ha la finalità di rendere gli agglomerati industriali sicuri, e le zone salubri. La finalità è dunque quella di rendere i siti industriali competitivi; dalla smart city alla smart industry, creare condizioni idonee per attrarre investitori”. Si tratta dunque di controllare il territorio regolamentandone l’accesso per evitare fenomeni di criminalità, favorendo lo sviluppo delle aziende e salvaguardando l’ambiente attraverso il monitoraggio delle aree e delle acque reflue.  Le aree industriali diventano così simbolo di sviluppo sostenibile per la riqualificazione del territorio, per combattere i fuochi dell’illegalità con investimenti nella propria terra, dando uno strumento alle Forze del’Ordine per reprimere gli atti vandalici”.

L’intervento del Presidente della Giunta della Regione Campania, Vincenzo De Luca  cui è stato conferito il premio “Porta del Mediterraneo” si è basato sulle opportunità economiche per l’Italia  e per i Paesi sul Mediterraneo. “Viviamo momenti epocali, mentre l’Italia si perde nelle imbecillità della politica politicante. C’è da essere depressi …. Fra i primi dieci porti del mondo ci sono gli asiatici; la via della seta con investimenti di milioni di euro mira a collegare la Cina Popolare e le grandi aree del Nord Europa con Rotterdam. Abbiamo scontri di egemonia per il dominio di nuove tecnologie, per l’accaparramento di risorse e l’italia rischia di essere marginale come l’Europa. Gli altri corrono: la Sud Corea in sole tre grandi corporation investe più di quanto faccia tutta l’Italia. Il ruolo del Sud Italia nella competizione è importante. Noi possiamo ipotizzare di fare dell’Italia una piccola Olanda, ma dobbiamo utilizzare il Mezzogiorno d’Italia come una piattaforma logistica. Quando i nostri amici del Nord insistono su un concetto di Federalismo, il Sud Italia rappresenta un mercato interessante per le imprese del Nord, può essere una interessante piattaforma logistica. Il primo tema riguarda la portualità, o ci organizziamo le aree retroportuali, riduciamo i tempi per le valutazioni ambientali, digitalizziamo le procedure, o se rimaniamo fermi, l’Italia è perduta…fuori dalla competizione mondiale. Vi sono assoluti comportamenti demenziali, vedi l’Alta Velocità, la TAV…oggi quando mi chiedono quali sono le mie priorità rispondo il lavoro, la sicurezza, la sburocratizzazione e la riapertura dei manicomi subito….La portualità, gli aeroporti rischiano di essere poco competitivi… Vi sono opportunità per gli investitori stranieri. La nostra industria può collocarsi bene. Nell’agricoltura l’Italia non può reggere lo scontro con l’olio tunisino, abbiamo costi di produzione maggiori, dobbiamo intercettare la qualità dei prodotti che offriamo. Dobbiamo creare relazioni politiche per dialogare in maniera rispettosa con la l’Africa e il Medioriente.  Per quanto riguarda turismo e cultura i flussi si sono spostati dall’Egitto e dal Marocco all’Italia meridionale. Dobbiamo creare condizioni di sicurezza stabilendo alleanze nella battaglia contro il terrorismo e contro ogni integralismo. Siamo l’area del mondo, il Mediterraneo, più ricca di tradizioni umanistiche, eredi di un grande patrimonio. Vi è una situazione complicata nel nostro Paese ma anche tante opportunità da cogliere. Papa Francesco negli Emirati Arabi ha costruito un rapporto di amicizia e solidarietà con l’Imam d’Egitto, firmando un documento che fa condividere alle due parti valori umani di rifiuto della violenza, rispetto per l’uguaglianza delle persone, diritto alla libertà. Oggi vi sono ancora barriere tra mondo cristiano e mondo arabo. Noi dobbiamo avere il coraggio di pensare sul medio-lungo periodo, non possiamo programmare a 50 anni come la Cina, ma a 5-10 anni, si.

L’assistenza non crea lavoro. Nell’ultima finanziaria il taglio di 800 milioni dal Fondo di coesione non crea ricchezza, si crea ricchezza distribuendo ricchezza, altrimenti si distribuiscono debiti”.

Hanno fatto seguito gli interventi del Presidente Eurispes, Gian Maria Fara; del Presidente Consorzio Industriale Sud Pontino, Salvatore Forte; del Magistrato Nicola Graziano, del Presidente Universitas Mercatorum, Danilo Iervolino; del Presidente Consorzio ASI Caserta, Raffaela Pignetti. Le conclusioni sono state affidate a Giuseppe Romano, Presidente ASI Napoli/Presidente CISE, secondo il quale “ci stiamo fortemente impegnando per supportare le nostre imprese all’estero, per trovare capacità d’investimento e garantire loro condizioni migliori. Il Mediterraneo è una macroregione dove far rivivere il concetto di “mare nostrum” e veicolare prodotti mediterranei, ben consapevoli che il miglior prezzo per la logistica è il nostro mare”.

 

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