Home Dall'Italia Tra onore e disonore c’è Putin in Garfagnana

Tra onore e disonore c’è Putin in Garfagnana

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Vi è in Toscana, nella provincia di Lucca, immerso nei boschi della Garfagnana, ad una altitudine di 563 metri, un piccolo borgo di appena 850 anime: è Vagli di Sotto.

Le sue case si specchiano nella acque limpidissime di un piccolo lago, che prende il nome dal borgo, lago di Vagli. Il paesaggio intorno è incantevole col verde dei boschi riflesso nella azzurre acque del lago. Ma quel lago non è naturale, ma si è formato grazie allo sbarramento del torrente Edron a mezzo di una diga. L’invaso contiene più di 35 milioni di metri cubi d’acqua ed è stato creato per sfruttare la sua energia potenziale, per la produzione di energia elettrica. Esso infatti è al servizio della centrale idroelettrica posta nei pressi di Castelnuovo di Garfagnana.

La diga di sbarramento è realizzata ad arco a gravità maggiorata, in calcestruzzo ed è alta 95 metri. Il raggio di curvatura misura, al coronamento 150 metri. La centrale produce quasi 150 milioni di KWh all’anno. Oltre a ciò l’invaso serve a regolare la portata stagionale del fiume Serchio e a soddisfare le necessità degli acquedotti della zona. I lavori furono iniziati nel 1941 e subito sospesi a causa degli eventi bellici. Furono ripresi nel 1947, a guerra finita e terminati nel 1952. Le acque del lago, salendo di livello hanno sommerso completamente i borghi di Pantano, Piari e Fabbriche di Careggine e costretto gli abitanti ad abbandonare le proprie abitazioni. Un paese quest’ultimo fondato nel 1270 ed abitato da artigiani che lavoravano il ferro estratto dalle miniere del monte Tambura.

Di tanto in tanto, il lago viene svuotato per permettere il lavori di manutenzione alla diga ed, in quella occasione, riemergono dalle acque le rovine dei borghi sommersi. La leggenda vuole che quando il paese riemerge dalle acque, gli antichi abitanti tornino nelle loro case.

L’ultimo svuotamento è avvenuto nel 1994 ed il prossimo è previsto per il 2023. In quelle occasioni molti sono i turisti attratti dallo strano paesaggio delle antiche case restituite alla vista dal ritirarsi delle acque.

Accanto al lago è stato realizzato il cosiddetto Vagli Park, una attrazione turistica che attira molti visitatori. All’interno del parco molte sono le attrazioni. Le più interessanti sono certamente  il ponte gettato tra la cime del monte Tambura (1891 metri) e quella del Pisanino (1946 metri). Il ponte è costituito da una passerella di lastre di vetro lunga 100 metri e sospesa a dei cavi d’acciaio ancorati ai fianchi dei monti. Essa permette una vista a 360° del panorama all’intorno ed è sospesa sulle acque del lago a qualche decina di metri di altezza. La sensazione di galleggiare nel vuoto da una strana sensazione mozzafiato.

Altra attrazione del parco è la cosiddetta zip line, ossia un cavo sospeso in aria a cui, agganciati con una carrucola si può fare un volo di 1500 metri, sospesi in aria e con una velocità che, in alcuni punti, può raggiungere i 150 Km/ora.

Vi è infine il cosiddetto Parco dell’onore e del disonore in cui sparse tra i sentieri si trovano le statue di marmo di alcuni personaggi noti dell’attualità. Non esiste tuttavia una chiara demarcazione tra le zone dell’onore e quelle del disonore. Lungo i viali vi è la statua di Donald Trump, e quella del comandante Gregorio De Falco,  quella di Schettino ex comandante della Costa Concordia, naufragata sulle costa toscane per una sua disattenzione, raffigurato con le orecchie da coniglio. Ma vi è tra le altre anche la statua di Vladimir Putin.

E per questo lo scoppio della guerra russo-ucraina ha proiettato i suoi effetti fino in questo angolo sperduto della Garfagnana. Il presidente Putin è infatti il responsabile della efferata aggressione all’Ucraina, che tanti lutti, e rovine sta causando in quel paese. Nel borgo Toscano si è perciò accesa la polemica tra coloro che vogliono la distruzione della statua ed il comune, che, finora, non ha preso nessuna iniziativa. L’idea del parco dell’onore fu di Mario Puglia, ex sindaco del paese e oggi consigliere comunale di opposizione.

Sebbene le polemiche siano piuttosto accese il sindaco attuale ha risposto che esse sono scoppiate solo sui social, mentre in comune non è giunta nessuna richiesta da parte dei vari partiti. Si è riservato di prendere in considerazione le richieste che dovessero arrivare in aula. Un modo abbastanza furbo per trarsi d’impaccio e di sfruttare, nel contempo la pubblicità che da quelle polemiche deriva al Vagli Park.

 

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