Milano: 37enne esce di casa per sei giorni, trovata morta la figlia di 16 mesi.

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Accanto al corpo privo di vita della piccola di 16 mesi morta di stenti è stato ritrovato un biberon ed una boccetta di EN,  appartenente alla classe delle benzodiazepine, un ansiolitico. La boccetta in questione era piena a metà.

Lucida durante l’interrogatorio in cui ha chiarito che sapeva che sarebbe potuta andare cosi, Alessia Pifferi, 37 anni, ha lasciato la sua abitazione per sei giorni; all’interno la sua bambina di appena 16 mesi, avuta da una precedente relazione, adagiata in un lettino da campeggio. Le ha cambiato il pannolino ed ha chiuso la porta di casa per raggiungere il suo compagno a Bergamo. E’ ritornata a Milano per alcune commissioni del compagno, ma a casa non è passata.

Ora la donna è accusata di omicidio volontario aggravato da futili motivi e premeditazione.

Ma chi è questa mamma? Di lei si sa che vive a Milano in zona Ponte Lambro, periferia sud-est della città; tre anni fa si era separata dal marito che vive in un appartamento accanto al suo. La Piccola Diana è nata a gennaio dell’anno scorso ma la madre stessa non sa chi sia il padre.

E le domande sono tante. Cosa ci sta accadendo? Che società è questa in cui i bambini non sono più al sicuro tra le braccia di coloro che sono deputati a proteggerli dal male e ad amarli sopra ogni cosa? Possibile che nessuno abbia compreso malessere di questa donna? Cosa stiamo diventando con le nostre  vite veloci ed affollate in cui non abbiamo tempo neanche per guardarci negli occhi?

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