Michele Merlo, il cantante di “Amici”, stroncato da una leucemia fulminante

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-di Marianna Giugliano-

Bologna.

Michele Merlo, 28 anni, ex concorrente di Amici conosciuto come Mike Bird, si è spento nella giornata di ieri. Era stato ricoverato la scorsa settimana, dopo aver subito un intervento d’urgenza, in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Bologna, a seguito di un’emorragia celebrale causata da un’improvvisa leucemia fulminante, una malattia che non sapeva di avere.

Già nei giorni scorsi sui social erano stati condivisi tanti messaggi di solidarietà nei confronti del giovane artista da amici e colleghi, come Emma Marrone che su Twitter aveva scritto: “Forza amico mio! Non mollare, ti voglio bene Michele!” decidendo poi di dedicargli il concerto di ieri a Verona “Ciao Michele. Ieri sera ho cantato forte per te…” si legge sul profilo Instagram della cantante.

Dopo la notizia del decesso sono state divulgate diverse notizie false in merito alle cause della morte e la famiglia ha subito smentito affermando che Michele non è stato vaccinato contro il covid e l’unica causa della morte è stata “una severa forma di leucemia fulminante con successiva emorragia cerebrale.”

Michele, originario di Rosà in provincia di Vicenza, aveva partecipato all’edizione di Amici del 2017 e una delle sue canzoni più famose è “Tutto per me” che oggi ha superato i quattro milioni di ascolti su Spotify. Il giovane era anche uno scrittore e lo scorso autunno è uscito in tutte le librerie il suo romanzo “Cuori stupidi” andato a ruba in pochissimo tempo.

“Profondo, malinconico nello sguardo e solare nel sorriso. Così ci sei apparso dal primo momento in cui ti abbiamo visto e così sei rimasto fino all’ultimo giorno che hai trascorso in casetta” – afferma Maria De Filippi – “La tua era una malinconia speciale, che lottava ogni secondo con quel sorriso che diceva l’esatto contrario. A volte prevaleva una cosa, a volte l’opposto. Tu eri entrambe le cose. […] Eri un ragazzo speciale e lo avevamo capito tutti. Avevi un’intensità unica, una capacità di guardarti dentro fin troppo spiccata che a volte ti faceva arrovellare attorno agli umori e alle sensazioni. Baudelaire diceva che “la sensibilità di ognuno è il suo genio”, la tua era tanta, Mike. Ed è quella sensibilità, quella profondità d’animo e di pensiero, quella capacità di scavare negli abissi dell’animo umano che ci porteremo dentro per sempre. Fa’ buon viaggio”.

In molti si sono uniti al cordoglio della famiglia condividendo un pensiero per Michele ed esprimendo la vicinanza alla famiglia.

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