Firenze: il Teatro della Pergola è il primo ad aprire alle scuole

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“La Fondazione Teatro della Toscana sarà la prima in Italia a mettere a disposizione della didattica pubblica i propri ambienti. La Pergola sarà sempre più la “piazza” culturale e civica della città. Andare incontro all’emergenza concedendo i nostri spazi all’istruzione dei giovani della nostra città è un dovere oltre ad essere un atto che va nella direzione di un teatro sempre più aperto alla crescita culturale della nostra comunità.Che la scuola sia da subito una vera e improrogabile priorità per la ripartenza del Paese”

Sono le parole del Sindaco di Firenze, Dario Nardella, dopo la visita svolta dalla ministra Azzolina, al teatro della Pergola.

Ad accoglierla insieme a Marco Giorgetti, direttore generale del Teatro della Toscana, erano presenti Luigi Salvadori presidente della Fondazione Cr Firenze, Gabriele Gori, direttore generale della Fondazione Cr Firenze, Sara Funaro, assessore all’educazione del Comune di Firenze, Francesco Mori, assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Pontedera, Ernesto Pellecchia, direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Toscana, Roberto Curtolo, dirigente Usr Toscana, Carla Busconi. dirigente dell’Istituto Comprensivo ‘Centro Storico – Pestalozzi’ della città di Firenze.

L’iniziativa è stata sottoposta, durante gli Stati generali del Governo, direttamente all’attenzione della ministra da Monica Guerritore, come progetto pilota in sostegno alla scuola del nostro Paese.

Gli spazi saranno a disposizione anche per le attività individuate e gestite da Manu Lalli con l’associazione Venti lucenti. Un progetto strategico di consegnare gli spazi del Teatro della Pergola e del Teatro Era di Pontedera ai giovani studenti nell’arco della giornata per le lezioni con i loro insegnanti è stato fortemente voluto dal Comune di Firenze, in particolare dall’assessora all’educazione Sara Funaro, come parte importante della nuova identità del Teatro, e dall’assessore della cultura Tommaso Sacchi il quale dichiara che: “Siamo pronti a promuovere un confronto con i dirigenti scolastici e con i referenti degli spazi culturali della città e mi auguro che nessuno si tiri indietro. In ballo c’è il futuro dei bambini e dei giovani”.

A non condividere tutto questo, è la vicesindaca di Firenze Cristina Giachi.

“La ministra Lucia Azzolina è in tour nelle città italiane. Ma a 45 giorni dall’inizio della scuola continuano a essere di più le incognite che le certezze. I banchi monoposto non sono proprio quelli che ha mostrato in tv – ha spiegato Giachi che è anche presidente della commissione istruzione di Anci -. Gli organici non sono tutti apposto, senza vuoti, senza fabbisogni ulteriori. Non sono state trovate soluzioni alternative alle aule che sono state faticosamente reperite dai Comuni, gli edifici scolastici in affitto non rientrano nei finanziamenti previsti dal Recovery Fund e sul segmento 0-6 non ci sono ancora le linee guida”. Giachi ha ribadito che “l’Italia non si merita una scuola che arranca.  In questa emergenza sanitaria, la scuola è stata la prima a chiudere e sarà l’ultima a riaprire. In Europa le scelte sono state differenti, forse alcuni discutibili, ma a una soluzione gli altri Stati ci sono arrivati rimandando i bambini e i ragazzi a scuola in sicurezza”.

 

 

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