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Nato e Lukashenko preparano gli ucraini alla fine del conflitto

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di Antonino Papa-

Negli ultimi giorni abbiamo ascoltato dichiarazioni quantomeno sibilline riguardo un’ipotetica fine delle ostilità tra russi ed ucraini che, rafforzate dalle precedenti dichiarazioni di Xi-Jinping, non sono altro se non l’inizio di un’opera di preparazione psicologica di massa finalizzata a far “digerire” al popolo ucraino “l’annessione definitiva alla Russia” delle repubbliche separatiste.

In parole crude è il fallimento della democrazia e di tutte le promesse ed assicurazioni ricevute da Zelensky dagli esponenti dell’establishment occidentale, addirittura sin da prima che il conflitto avesse inizio.

Vogliamo definirlo tradimento? O semplicemente è la verità che viene a galla sui reali motivi in ragione dei quali questa guerra non si è voluta evitare?

Se sono uscite fuori le dichiarazioni di Jessen (NATO) e di Lukashenko a distanza ravvicinata non è affatto un caso, soprattutto perché, per quanto riguarda il lato occidentale, Jessen è un “semplice” capo di gabinetto del segretario generale Stoltenberg ed ogni parola data in pasto ai media è (di solito) meticolosamente pesata e si valuta sempre l’opportunità o meno di rendere pubbliche alcune esternazioni.

Jessen in pratica ha sondato il terreno, certamente dopo ampia consultazione con Stoltenberg (che prende ordini da Biden), ed ha ipotizzato una fine del conflitto che prevede “la rinuncia definitiva dell’Ucraina ai territori occupati dai russi in cambio dell’ingresso nella NATO”; Lukashenko, guarda caso dopo non molto, ha dichiarato che “la Russia ha raggiunto i propri obiettivi militari e pertanto l’operazione speciale si potrebbe anche concludere”.

Questa eventuale risoluzione del conflitto, auspicata anche da Xi Jinping, non è altro se non il totale fallimento dei piani iniziali di Biden che ha spinto Zelensky in una guerra che era evitabilissima perché le reali ragioni per cui è scoppiata sono da ricercare nel lontano 2010, poi nel 2014 e 2015 di cui l’invasione russa del 2022 non è altro se non conseguenza a seguito di anni di violazioni occidentali dei trattati e persecuzione e sterminio dei russi del Donbass da parte del governo centrale di Kiev.

In ogni caso per chi volesse approfondire in merito alle cause del conflitto ecco i links relativi a precedenti articoli:

https://www.salernonews24.com/dal-mondo/alle-radici-della-guerra-in-ucraina/

https://www.salernonews24.com/dal-mondo/un-anno-di-un-conflitto-che-non-si-e-voluto-evitare/

https://www.salernonews24.com/l-opinione-di/il-conflitto-russo-ucraino-e-le-liste-di-proscrizione-dei-sedicenti-democratici/

https://www.salernonews24.com/dal-mondo/cina-arbiter-mundi/

Tornando a quanto sta accadendo in questi giorni è chiaro che USA ed UE, i cui reali intenti erano quelli di “usare l’Ucraina per indebolire l’economia russa” e di “gestire le immense risorse naturali ucraine prima che finissero in mani russe”, hanno compreso di aver sottovalutato il “nemico” ed ora corrono ai ripari offrendo all’Ucraina l’ingresso nella NATO (che tra l’altro sarebbe vietato in base a precedenti accordi tra USA e Russia) in cambio della rinuncia a parte dei territori.

Prima hanno mandato a morire centinaia di migliaia di Ucraini (perché la guerra si poteva e si doveva evitare ma scientemente non si è voluto) ed ora si fa dietro front?

Non è questo il modo di difendere la democrazia e l’integrità territoriale, questo è semplice imperialismo come è stato fatto in Estonia, Lettonia, Lituania ed in tutti i paesi dell’Est inglobati nella NATO in violazione degli accordi di Bonn del 1991, com’è stato fatto in Libia, Iraq, Siria ed Afghanistan e come da decenni si fa in Africa dopo aver rubato risorse naturali a danno delle popolazioni locali tramite accordi con dittatori sanguinari e criminali.

Sosterremo l’Ucraina fin quando sarà necessario, e fin quando i russi non saranno ricacciati all’interno dei loro confini”, ricordiamo tutti queste parole che hanno fatto il giro del mondo, ripetute da gran parte dei capi di stato dell’alleanza occidentale, alle quali gli ucraini hanno creduto fidandosi ciecamente; ma ora la cruda realtà mostra tutt’altro, e prova ne è che USA ed UE si sono già spartiti i territori ucraini in base a chi, come e dove, deve provvedere alla ricostruzione.

E non di certo sarà una ricostruzione gratuita; è chiaro che l’Ucraina, o quel che resta di essa, non può accollarsi i costi di una gigantesca ricostruzione e pertanto saranno gli alleati a provvedere in cambio di risorse … gas naturale, grano, uranio, il 10% delle riserve mondiali di ferro, il 6% di titanio e il 20% di grafite, oltre a ossidi di litio, nichel, cobalto e terre rare.

Si prospetta così una nuova colonizzazione economica che renderà l’Ucraina dipendente praticamente vita natural durante da chi pretende di esportare la democrazia combattendo i tiranni credendo di detenere la verità assoluta ed il potere di vita e di morte sui popoli della terra.

Non funziona così … tutto il mondo sapeva chi fosse Putin dal quale prima si sono accettati fiumi di miliardi, preso gas e petrolio, tacendo su ciò che accadeva all’interno della Russia, ed ora lo si addita come “criminale”.

Eppure, l’unico che si è prodigato realmente affinché questo conflitto non iniziasse è stato, all’epoca, il cancelliere tedesco il quale cercò di far ragionare Zelensky chiedendogli di “cedere alle richieste di Putin perché erano conseguenza di violazioni occidentali”, ma il Presidente Ucraino, dopo aver sentito Biden che anziché scegliere la diplomazia aizzò Zelensky, optò per andare allo scontro forte della protezione ad libitum promessa dalla Casa Bianca.

Naturalmente la risposta degli USA alla Germania (storica partner commerciale della Russia insieme all’Italia) non si è fatta attendere e, al momento opportuno, è stato distrutto il gasdotto North Stream voluto fortemente da Tedeschi e Russi.

Le conseguenti sanzioni alla Russia hanno poi messo in ginocchio l’intera Europa e soprattutto la Germania che ne è la locomotiva.

E cos’è questa se non una grande opera a stelle e strisce per indebolire l’Europa?

Purtroppo, gli Ucraini hanno avuto la sfortuna di avere a capo un uomo sbagliato al posto sbagliato e nel momento sbagliato; soprattutto, nel 2014, hanno subìto un colpo di stato finanziato e supportato da USA ed UK che hanno preso di fatto il controllo indiretto dell’Ucraina fregandosene della tanto sbandierata integrità territoriale ed autodeterminazione dei popoli.

Tradimento compiuto, Ucraina assoggettata e distrutta, era questo ciò che si voleva?

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