Kamala Harris, la prima donna vicepresidente USA

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-di Marianna Giugliano-

Kamala Harris è la prima donna di colore ad essere stata scelta come vicepresidente degli USA, dal nuovo Presidente Joe Biden.

In realtà tutta la sua carriera è segnata da una serie di primati: prima donna e prima persona di colore a diventare, nel 2003, procuratore distrettuale di San Francisco e successivamente, fino al 2014, procuratore generale in California dove è stata eletta, nel 2016, anche come prima senatrice di colore dello stato e seconda nella storia americana.

La nuova vice incarna perfettamente la multietnicità che da molti anni ormai contraddistingue l’America: nata da una biologa indiana e un economista giamaicano, entrambi immigrati in America, lei stessa sposata con un avvocato ebreo, Douglas Emhoff.

Tale situazione, proprio come accadde con Obama, divide il Paese tra chi fa resistenza e chi invece è assolutamente a favore di questa scelta: molti addirittura l’hanno criticata per essersi definita “afroamericana” poiché, avendo origini caraibiche, secondo alcuni, non fa parte della discendenza degli schiavi africani. Per quanto riguarda la religione, Kamala Harris appartiene alla chiesa battista nera con l’aggiunta di alcuni elementi appartenenti alla cultura induista, appresa per volere della madre, entrando così a far parte di quella tendenza secondo la quale alcune persone sviluppano un credo “multifaith” (avere affinità con più di una religione).

Nonostante sia una grande sostenitrice delle cause riguardanti le minoranze, per via del suo operato negli anni in cui era magistrato, è entrata nel mirino movimento Black lives matter poiché accusata di essere stata troppo dura con i reati commessi dai neri. Tutto ciò non ha fatto altro che aumentare la sua popolarità, tanto da tentare le elezioni per la Casa Bianca. Ma a causa di un acceso attacco contro Biden, proprio sulla questione razziale, la campagna divenne troppo aggressiva, costringendo la Harris a ritirarsi. Nonostante ciò, l’11 agosto 2020, Joe Biden sceglie proprio lei come suo vice, ammettendo che lui e Kamala sono perfettamente complementari su tutti i fronti.

Su questa scelta, però, ha pesato molto l’amicizia che legava  Kamala e Beau Biden, il figlio del nuovo presidente, morto nel 2015, procuratore in Delaware, negli stessi anni in cui lei lo era in California.

Con l’elezione di Biden, quindi, Kamala Harris è ufficialmente la prima donna ad entrare negli uffici presidenziali degli USA in qualità di vicepresidente e questa sarà per lei l’occasione di riuscire ad eliminare quelle barriere che, da sempre, esistono nei confronti delle minoranze e far valere a pieno titolo i loro diritti.

“We did it Joe!” (Kamala Harris 7/11/2020)

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