Dai sotterranei di Kiev, il medico avellinese Anthony Donadio resiste con la sua famiglia

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-di Claudia Izzo

“Devo lasciarti, mi faccio risentire io”.

Si sentono dei rumori forti. Chiudiamo in fretta la conversazione per risentirci appena possibile. Istintivamente chiudo gli occhi e porto la testa tra le mani, dall’altra parte c’è  una persona che mi parla da Kiev, con l’esercito russo che avanza ogni giorno.

Il tempo di pensare a tutto questo ed il telefono risquilla; è di nuovo lui. Anthony Carmine Donadio, 55 anni, è un medico radiologo nato in America e cresciuto ad Avellino. Ufficiale medico ha vissuto la guerra dei Balcani, poi, dopo aver lavorato a Londra, vive oggi a Kiev con la moglie ucraina e con il figlio dodicenne. Mentre mi telefona è in un bunker con la sua famiglia ed il suo cane e da medico si rende disponibile per l’ospedale civile ucraino.

Da oggi c’è la Legge Marziale in Ucraina, introdotta già nel 2018 ” dice il dr Donadio con una certa tensione, per cui sono sospese le leggi ordinariamente in vigore ed i tribunali militari prendono il controllo dell’amministrazione della giustizia.

“Di notte, ti può arrivare un missile in casa” aggiunge il dr Donadio, “al momento noi la notte siamo sotto al piano stradale in un vecchio edificio, un rifugio dell’ex Unione Sovietica ben predisposto con tre toilettes. Stanotte i bombardamenti sono stati fortissimi. Quando poi finiscono e si esce, non sai cosa trovi intorno. Mi sembra di rivivere gli scenari che ho vissuto a Sarajevo, solo che lì ero sottotenente nella Brigata Garibaldi, all’epoca ero in un contingente, ora sono con mia moglie e con mio figlio in un Paese comunque straniero…C’è timore e preoccupazione. In questo rifugio di circa duecento metri quadrati  le persone aumentano sempre più cercando protezione e riparo: ci sono centinaia di ucraini,  tra cui anziani e tanti bambini. C’è paura, si va alla ricerca di viveri e farmaci. Ci sono file lunghissime e si sente spesso la sirena che ci fa scappare. Molti dormono nella metropolitana. Stanotte frammenti di missili sono caduti sui palazzi. A Kiev la notte scorsa è stata respinta la prima incursione e stanotte ci sarà la nuova offensiva.”

Grazie Anthony. Che Dio vi protegga.

 

 

 

In foto Kiev avvolta dal silenzio

 

 

 

 

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