Sulla soglia dei 100 anni muore il principe Filippo, duca di Edimburgo

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-di Clelia Pistillo-

Si è spento nel castello Windsor, all’ età di 99 anni, cento a giugno, il principe Filippo, duca di Edimburgo, dimesso da poco in seguito ad una serie di accertamenti medici dovuti ad una non ben precisata infezione.

Ad annunciarlo è stata la Regina Elisabetta in una nota diffusa da Buckingam palace :”è con profonda tristezza che Sua Maestà la Regina  annuncia la morte del suo amato marito, Sua Altezza Reale il principe Filippo, duca di Edimburgo, spirato pacificamente stamattina nel castello Windsor. Ulteriori annunci saranno comunicati a tempo debito. La Famiglia Reale si unisce alle persone che nel mondo sono in lutto per la perdita.”

Per la maggior parte delle persone in tutto il mondo era semplicemente il consorte della Regina Elisabetta,  un icona insostituibile sempre accanto a lei, per tutta la vita. Ma dietro un ruolo istituzionale ci sono delle persone, degli esseri umani  con un proprio vissuto ed una proprio storia personale. Chi era il Principe Filippo?

Nato in Grecia, figlio del principe Andrea e della principessa Alice di Battemberg, unico maschio di 5 figli, nipote di Costantino I, ereditò ovviamente il titolo di  principe di Grecia e Danimarca.

In seguito alla guerra Greco-Turca, ed alla conseguente instaurazione della Repubblica di Turchia, nel 1922 il re Costantino fu costretto ad abdicare ed il principe Andrea, padre di Filippo fu arrestato dal governo militare insediatosi. Il piccolo principe Filippo fu bandito dal territorio Greco costringendo l’intera famiglia a trasferirsi in Francia e sembra che  il duca di Edimburgo fosse stato trasportato furtivamente in una cassetta di arance durante la fuga. Filippo crebbe in Francia fino a quando, ancora bambino, fu mandato in Inghilterra sotto l’egida dello zio Louis Mountbatten, già da tempo naturalizzato inglese, figura di spicco nella Royal Navy.

Le sue sorelle sposarono tutti nobili tedeschi, filonazisti, mentre alla madre fu diagnosticata la schizofrenia, motivo per cui il principe le visse sempre lontano.

Una vita segnata da tanto dolore, da mancanze, da distacchi, quella del principe di Edimburgo, ai quali si aggiunse la perdita di una delle sue sorelle, del cognato e dei suoi nipotini nell’ incidente aereo di Ostenda; all’ epoca dei fatti il principe aveva solo 16 anni.

Un nobile decaduto con genitori assenti, una madre molto malata, l’abbandono della propria terra d’ origine, la distanza dalle sorelle e tragici lutti familiari. A tutto si aggiunse una durissima educazione  ricevuta  nella scuola Gordonstoun.

Nel 1939, dopo essersi diplomato nel prestigioso collegio scozzese si arruolò e condusse una brillante carriera nella Royal Navy.

Incontrò quella che sarebbe diventata la Regina del Regno Unito quando lei era ancora adolescente e si innamorarono perdutamente l’ uno dell’ altra. Lei lo volle a tutti costi come marito nonostante le iniziali resistenze della Famiglia Reale. Accettò che il proprio cognome Battemberg, troppo tedesco per gli inglesi, diventasse Mountbatten, che la Regina da moglie non prendesse il suo cognome, rinunciò alla sua meravigliosa carriera nella Royal Navy e camminò sempre nell’ ombra della donna che ha amato e sostenuto per tutta la vita. In cambio pare si sia concesso qualche scappatella di troppo. Sappiamo comunque  che  è stato l’ unico a tener testa alla sovrana e, a  quanto pare, è stato lui a convincere la Regina ad aprirsi alle dirette televisive e quindi ad  avvicinarla, in qualche modo, al suo popolo, contribuendo così all’ innovazione e alla sopravvivenza stessa della Corona.

Denominato il Principe delle gaffes, tacciato di razzismo e di sessismo a causa di alcune sue uscite sopra le righe, sta di fatto però che solo a  lui e a Nelson Mandela la Regina abbia concesso il privilegio di chiamarla affettuosamente col nomignolo Lillibeth. 

Una figura fondamentale, quella del principe per la Regina, dato il ruolo delicato e complesso che quest’ultima si è trovata a ricoprire, dimostrando  di essere il principe giusto, nonostante tutto,  formalmente un passo indietro, nella sostanza sempre accanto alla sua regina, accanto ad una grande donna.

(Unknown authorUnknown author, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons)

(SconosciutoUnknown author, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, attraverso Wikimedia Commons)

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