5 giorni di tregua Turchia-Siria: secondo tradimento USA?

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Trump, Erdogan, i miliziani curdi e Putin- di Claudia Izzo-

5 giorni di tregua, questo è quanto ha ottenuto Tramp dal Presidente turco  Erdogan. In questi 5 giorni le operazioni militari turche saranno  interrotte per dare ai combattenti curdi il tempo di abbandonare il confine turco. 120 sono le ore in cui i curdi dovranno lasciare  la “safe zone”,  zona di sicurezza, “zona cuscinetto”, 35 chilometri lungo tutto il confine tra Turchia e Siria ad Est del fiume Eufrate,  sottile striscia di territorio dove la Turchia rimanderà i due milioni di profughi  siriani, attualmente in Turchia.  A questo abbandono curdo farà seguito il ripiegare delle forze armate di Ankara; gli Stati Uniti non imporranno nuove sanzioni alla Turchia mentre quelle vecchie, per l’offensiva  in Siria, saranno tolte. Questo ritorno in patria dei rifugiati siriani prevede un disegno da 27 miliardi di dollari per cui il presidente turco ha già provveduto a chiedere un contributo all’ Unione Europea.

Secondo molti si tratta del secondo tradimento firmato USA. In fondo non si capisce con chi gli USA abbiano deciso questa trattativa, certo non con i curdi che sono stati abbandonati proprio dagli americani sotto i bombardamenti turchi, dopo aver combattuto, americani e siriani, insieme contro l’Isis. I curdi hanno riconquistato, infatti,  le città di Sinjar, Mosul, Raqqa, anche grazie ai bombardamenti americani, per i curdi siriani l’alleanza americana ha significato cioè avere le spalle protette per l’esperimento di amministrazione nel Rojava,  l’amministrazione autonoma della Siria del Nord Est, dal 2011. Alla luce di tutto ciò sembrerebbe che ad un primo tradimento americano ne stia facendo seguito un secondo perchè, Trump starebbe realizzando quanto desiderato dalla Turchia.

Intanto le milizie curde  hanno dovuto chiedere aiuto alle truppe siriane di Basar Al Assad. Certo una mossa disperata perchè, così facendo, i curdi stessi  potrebbero perdere la loro autonomia, ma le alleanze si sa, cambiano in base alle situazioni ed i siriani, d’altro canto, sono sempre  un male minore rispetto ai turchi. C’è poi da aggiungere che fin dagli albori della rivoluzione, tra i curdi siriani ed Assad vige un tacito accordo di non belligeranza.

Gli Stati Uniti sono così usciti dai giochi, lì dove vi erano i luoghi deputati agli addestramenti americani entrano i siriani e di questo vuoto americano ne approfitta ora Vladimir Putin, per cui la Turchia è un importatissimo partner commerciale.

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