Simona Cavallari: “Giffoni è un bene da tuteare!”

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È sempre bello tornare a Giffoni! Ancora di più a distanza di anni, ora che ho tanta esperienza in più da condividere con i ragazzi”: ha gli occhi che sorridono Simona Cavallari, pronta a incontrare gli Elements +10 in sala Sordi.

“L’energia che si respira qui non è cambiata. Il Festival è cresciuto, anzi siamo nati e cresciuti insieme e, se possibile, è ancora più bello” dice l’attrice. “Cultura, curiosità, carica: per me, Giffoni è tutto questo. Ed è un bene da tutelare: è uno dei pochi eventi culturali dedicati ai ragazzi, capace di stimolarli, di tenerli lontani dai cellulari, di coinvolgerli. Per fortuna Giffoni esiste”.

Venti anni fa, ragazzina tra i ragazzini, oggi attrice affermata e madre di tre figli: “Ho raccontato al più piccolo (Levon Axel,7 anni) tutto quello che succede qui a Giffoni. Ci ha pensato un attimo e mi ha detto: ‘La prossima volta posso venire anche io?'”. A proposito di madri e figli, Simona Cavallari sarà Luisa Bentivegna, la mamma del giudice Giovanni Falcone, nel corto “U Muschittiri”, di Vito Palumbo: “Sento la responsabilità di questa interpretazione, da attrice e da madre: Maria, la sorella del giudice Falcone, ha seguito da vicino il progetto e si è detta contenta del risultato. Devo dire che è stato molto bello ‘raccontare’ il Falcone bambino e scoprire le paure del piccolo Giovanni. Nessuno lo aveva mai fatto”.
Cinema, ma anche teatro per la versatile attrice: nella prossima stagione sarà a teatro in Amami Ancora, con Ettore Bassi e la regia di Stefano Artissunch: “E’ un progetto che mi affascina e mi spaventa: è da molti anni che non faccio teatro e l’emozione si sente”.

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