Ritrovate pagine inedite di D’Annunzio

0
82

di Giuseppe Esposito- Da un lancio dell’agenzia adnKronos, una notizia che sembra aver dell’incredibile: “D’Annunzio inedito, ritrovate 74 pagine manoscritte”.

Si tratta di pagine appartenenti alla prima stesura del primo e più famoso romanzo di Gabriele D’Annunzio (1863 – 1938), “Il Piacere”.

Sono riportate in quei fogli riapparsi dal passato quelle che sembrano prove di scrittura, brani che non furono poi immessi nella stesura definitiva del romanzo, pubblicato, per la prima volta, per i tipi dell’editore Treves di Milano, nel 1889. In quei fogli manoscritti si trovano anche appunti di scrittura ed elenchi di parole annotate perché l’autore intendeva poi utilizzarle nel corso della narrazione.

Il ritrovamento è stato annunciato da Giordano Bruno Guerri, in qualità di presidente della Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani”, che ha sede nella casa museo che fu del poeta ed è situata sul lago di Garda. L’annuncio è stato inserito nella prefazione al numero 13 della collana L’Officina del Vittoriale edita da Silvana Editoriale. Il titolo del fascicolo è: “Che grande e superbo artista voi siete!  Prove di stesura de Il Piacere.”

Nel numero 13 sono inseriti i saggi di Daniela Garofalo e di Niva Lorenzini che hanno avuto l’opportunità di analizzare quelle pagine vergate dalla mano del Vate e rimaste nascoste fino ad oggi.

I fogli sono stati rinvenuti da un collezionista privato, rimasto anonimo e sembra che siano venuti fuori dall’archivio degli eredi  del pittore Francesco Paolo Michetti (1851 – 1929) che fu conterraneo ed amico di D’Annunzio. Il poeta fu ospite di Michetti nella sua residenza di Francavilla al Mare nel 1880.

Secondo quanto dichiarato da Guerri, le carte sono in perfetto stato di conservazione ed in esse la scrittura del poeta appare alquanto diversa da quella successiva e più nota di altri manoscritti. La grafia non è sempre equilibrata, anzi, in molti casi, soprattutto nel verso dei fogli, appare frettolosa, frenetica ed impetuosa, simile in questo al carattere del giovane D’Annunzio negli anni in cui portò al termine il romanzo, nel convento di Francavilla al Mare.

La storica dell’arte Daniela Garofalo è stata incaricata dello studio artistico-letterario delle carte e le sue conclusioni sono riportate nel saggio: “Il piacere della sinergia: la collaborazione tra Francesco Paolo Michetti e Gabriele D’Annunzio.”

Dell’analisi filologico-letteraria è stata incaricata invece Niva Lorenzini che ha curato l’edizione de “Il Piacere” per i Meridiani della Mondadori.

Gli autografi ritrovati rappresentano con le loro lacune e le loro cancellazioni 50 delle 358 pagine, nella edizione Mondadori. Si tratta delle pagine in cui l’autore parla della convalescenza del protagonista Andrea Sperelli, presso la cugina donna Francesca (cap. I) e del suo incontro, poi con donna Maria Ferres e con la sua figlioletta Delfina (capp II e III).

Tra i fogli più interessanti vi sono quelli in cui l’autore traccia una autoelogio di se stesso attribuendolo a donna Maria che, rivolto a lui avrebbe pronunciato la frase: “Che grande e superbo artista voi siete! Troppo superbo forse.”

Un simile ritrovamento è certamente un avvenimento che suscita emozione, poiché è come avere d’improvviso la sensazione di poter sfiorare con mano la fisicità di un autore che rappresenta un capitolo importante della nostra storia della letteratura e non solo, ma anche della storia stessa del nostro paese.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui