A Palazzo Fruscione, “La parola innamorata”: Pasolini, Dante e la Divina Mimesis

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Proiezioni, letture, riflessioni

Domani,|15 marzo, l’appuntamento è alle ore ore 20.00 presso Palazzo Fruscione, con “La parola innamorata”, che vedrà come protagonisti Epifani Ajello, Uiversità degli Studi di Salerno e Felice Naddeo, giornalista. Questo incontro rientra nella rassegna di talk, performance teatrali, proiezioni dedicate a Pier Paolo Pasolini nell’ambito del progetto della mostra fotografica “Dino Pedriali (Pier Paolo Pasolini – Nostos : Il ritorno) 1975 – 1999”, prodotta dall’ Associazione Culturale Tempi Moderni.
Sono riflessioni quelle che verranno proposte al pubblico domani, sul rapporto tra il piccolo album fotografico che Pasolini pone in coda al testo della Divina Mimesis, opera scritta tra il 1963-65 e pubblicata subito dopo la sua morte, nel 1975, e il testo stesso. L’opera è una fusione di immagini e testo e si cerca di indagare sul rapporto tra queste due componenti,
Testo come funzione didascalica alle immagini? La Divina Mimesis è un ripercorere il viaggio dantesco nella società contemporanea, un vagare nell’inferno del mondo modernotra potere, violenza e degrado.

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