Oggi le premiazioni del ” Premio Internazionale Joe Petrosino” a Padula

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XVII edizione -di Antonietta Doria

Sei testimoni di legalità saranno premiati domani, sabato 15 settembre, a Padula, durante la XVII edizione del Premio internazionale Joe Petrosino. L’associazione dedicata al poliziotto che ebbe i natali a Padula, celebra così la sua XVII edizione. Riceveranno il riconoscimento alla legalità il giudice Leonardo Guarnotta, già componente del pool Antimafia, insieme a Falcone e Borsellino; le giornaliste Federica Angeli – cronista di Repubblica, sotto scorta da 5 anni; la giornalista e scrittrice salentina Marilù Mastrogiovanni, che si è occupata di Sacra Corona unita, di rifiuti e speculazioni edilizie; il Generale  dei carabinieri, Angiolo Pellegrini, Comandante della sezione Anticrimine di Palermo, collaboratore stretto  di Giovanni Falcone; il Generale della Guardia di Finanza, Umberto Rapetto, già comandante del Gruppo anticrimine tecnologico, uno dei maggiori esperti di sicurezza informatica del Paese; Gaetano Saffioti, imprenditore di Palmi e testimone di giustizia in terra di ndrangheta. A moderare l’incontro sarà la giornalista del Mattino, Margherita Siani.

I momenti del Premio avranno inizio alle ore 9, in Piazza Umberto I, a cui seguirà la visita alla casa museo “Joe Petrosino”. Alle 10,30, presso la nuova  Sala conferenze della Certosa di San Lorenzo si terranno le premiazioni. Il Presidente dell’associazione internazionale Jo Petrosino, Vincenzo La Manna, insieme al sindaco, Paolo Imparato, alla Presidente dell’associazione “Joe Petrosino Sicilia”, Annamaria Corradini, al pronipote, Nino Melito Petrosino interverranno alla cerimonia. Sarà presente anche il Sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia.

Anche quest’anno l’associazione Joe Petrosino, che organizza il suo evento di punta nella città natale di Petrosino, ha chiamato personalità che rappresentano autentici testimoni di legalità in quel percorso incessante che si sta proseguendo da molti anni su un tema mai così attuale come in questo momento. “Un tema che punta a creare le radici di una educazione sempre più radicata, soprattutto nelle giovani generazioni – spiega il presidente, Vincenzo La Manna – E le presenze delle personalità che abbiamo individuato anche quest’anno tra coloro che combattono le mafie, attraverso il proprio impegno professionale e personale, sono fondamentali per proporre l’esempio di persone positive. Sono loro, secondo noi, i veri leader di questo tempo”.

 

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