Napoli dà luce al mondo

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di Giuseppe Esposito-

Napoli, nonostante le avversità che da sempre ha dovuto affrontare, è una città che non ha mai perso il suo spirito, la sua umanità, la sua originalità e la sua peculiare creatività. Lo ha dimostrato e lo sta dimostrando proprio nel terribile frangente storico che ci troviamo a dover affrontare. Nel pieno di una tragedia, che sarà ricordata nella storia come epocale, ha dimostrato di saper reagire più e meglio di tante altre realtà. Le sventure che da sempre le sono da sempre piovute addosso non solo non ne hanno minato la spirito, ma si può dire che lo abbiano temprato, cementato, reso eroico e quasi indomito.

Gli esempi di questi giorni, funestati da una pandemia finora sconosciuta per la sua aggressività, sono dati da alcuni dei suoi ospedali, quali il Cotugno ed il Pascale che, nonostante la condizione in cui versa la Sanità italiana a causa dei continui tagli di bilancio,  sono stati elogiati nel mondo intero da un reportage di SKY News diffuso in UK ed in America, quella America così orgogliosa ed oggi così piegata di fronte alla tragedia in atto. SKY, per bocca del suo inviato, Stuart Ramsey  ha affermato a proposito del Cotugno: “Questo ospedale è una vera eccezione. È l’unico ospedale in cui non ci sono né infermieri , né medici contagiati. Mentre al Nord il diffondersi dell’epidemia ha colto tutti di sorpresa ed il personale sanitario ha dovuto affrontare l’emergenza privo del tutto di protezioni. Qui siamo ad un livello completamente differente.”

E da questo ospedale il protocollo, l’unico che si sia rivelato efficace nel trattamento dei pazienti infettati dal Coronavirus, è stato diffuso nel mondo intero grazie al lavoro del dottor Ascierto e della sua equipe.

Ma lasciamo le eccellenze in campo medico e scendiamo a livello popolare. Anche qui la creatività e lo spirito dei napoletani si è distinto ed ha fatto scuola. È infatti comparsa in rete la notizia che dalla Turchia, anch’ essa flagellata da questa terribile pandemia, si guarda a Napoli e ad Istambul nasce il cestino della solidarietà. Infatti nel quartiere di Fener – Balat alcuni dei suoi abitanti hanno calato nelle strade del quartiere un cestino per i bisognosi ed anche lì alla corda cui è sospeso il cesto vi è un cartello su cui si legge: Se puoi mettine un po’, se non puoi, prendine un po’.

È, ancora una volta, la conferma che anche di fronte alla più immani tragedie Napoli resta lucida in maniera istintuale e si prodiga per aiutare i più deboli.

Possiamo concludere, con tutto l’orgoglio di appartenere a quella tribù unica nella sua umanità, che il mondo non potrebbe prescindere da Napoli. Senza di essa sarebbe un luogo più tetro ed infinitamente più triste.

Foto di Claudia Izzo

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