“Luoghi, figure e oggetti del racconto” : Signorino alla Pinacoteca Provinciale

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Quaranta le opere in mostra-

Da oggi al 14 maggio presso le sale della Pinacoteca Provinciale di Salerno saranno in esposizione quaranta opere del maestro Paolo Signorini, tra dipinti e disegni per un progetto curato da Massimo Bignardi.

Si passa così dalle prime tele a quelle più recenti realizzate dopo il viaggio negli Stati Uniti del 2008. Ed eccoli raffigurati gli oggetti tanto cari al pittore, i luoghi, per un percorso ricostruito nel catalogo pubblicato da Gutenberg Edizioni che vanta le presentazioni di Giuseppe Canfora, Silvio Petrone e Paolo Vuillemieur e i saggi storico critici di Massimo Bignardi, Ada Patrizia Fiorillo e Pasquale Ruocco. Significative sono le testimonianze proposte di amici che per decenni hanno condiviso con l’artista numerosi momenti di dibattito e promozione della sua opera, tra questi Mario Carotenuto, Alfonso Andria, Roberto Barzantì, Giuseppe Blasi, Barbara Cussino, Erminia Pellecchia, Isaia Sales.

QueIlo che mi colpiva delle opere, realizzate da Paolo tra il 1971 e il 1974, – rileva Massimo Bignardi nel lungo saggio al catalogo-, era la capacità con la quale I’artista interpretava i luoghi nei quali osservava gli oggetti poi acquistati e collezionati con una passione maniacale. lntuivo che la bottega dell’antiquario era il teatro della sua pittura dapprima affollato luogo ove andava in scena la “baldanza” delle forme nel registri della memoria, anche con il loro reciproco contaminarsi, per la qualcosa una cornice s’infiIava al braccio di una brocca o una lampada provava a duplicarsi nello specchio di un’anta, appena aperta, di un mobile
vintage. Mi incuriosiva inoltre l’esemplificazione della composizione affidata a pochi oggetti, un vaso in vetro color arancio decorato sull’orlo da un giglio, il cui gambo blu si avvolgeva a spirale risaltando sul giallo paglino del fondo.”

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