La Socità Salernitana di Storia Patria compie un secolo: assemblea annuale all’Archivio di Stato

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Lunedì la Società Salernitana di Storia Patria compirà un secolo di vita. Fu fondata, infatti, il 13 gennaio del 1920 per iniziativa di un gruppo di studiosi guidati da Paolo Emilio Bilotti, in quel momento direttore dell’Archivio di Stato di Salerno.

E’ un traguardo importante per quella che è unanimemente riconosciuta come una delle più prestigiose istituzioni culturali cittadine, presieduta dal filosofo e Accademico dei Lincei Giuseppe Cacciatore.

Ricco e articolato il programma delle manifestazioni ideate per celebrare degnamente il Centenario. Si parte lunedì 13 gennaio, alle 16:00, all’Archivio di Stato di piazza Abate Conforti, con l’assemblea annuale, che sarà preceduta dall’inaugurazione di un’interessante Mostra documentaria, allestita nella cappella di San Ludovico dell’Archivio di Stato dai funzionari archivisti, dal titolo “Tal dell’Istoria è dignità. La Società Salernitana di Storia Patria (1920-2020)”. La mostra, aperta al pubblico negli orari di attività dell’Archivio di Stato (lunedì-venerdì ore 8:00-18:00, sabato ore (8:00-13:00), sarà visitabile fino al 31 marzo 2020.

Nel corso dell’assemblea, dopo la relazione del presidente Cacciatore i soci del sodalizio saranno chiamati ad approvare il bilancio preventivo approntato dal tesoriere, Vittorio Salemme, e i conti consuntivi 2018 e 2019. A seguire, il professor Alfonso Conte, storico dell’età contemporanea dell’Università di Salerno e componente del Comitato Direttivo della Società, presenterà il numero 72 della Rassegna Storica Salernitana, rivista semestrale della Società, stampata per i tipi della Francesco D’Amato Edizioni.

Fitto di eventi e attività il calendario delle iniziative dell’anno del Centenario. Tra qualche mese vedrà la luce una nuova Storia di Salerno in 3 volumi, a cui hanno contribuito numerosi studiosi, docenti universitari, intellettuali e giornalisti della provincia di Salerno. L’opera sarà presentata entro la fine di giugno nel corso di una conferenza che vedrà la partecipazione di storici di rilievo nazionale e il coinvolgimento degli studenti delle ultime classi degli Istituti Scolastici Superiori di Salerno.

Per maggio, invece, è programmato un convegno nazionale che vedrà la partecipazione di numerosi storici dei territori della provincia di Salerno, mentre durante tutto l’anno solare la Società promuoverà, in collaborazione con il Comune e la Provincia di Salermo un ciclo di conferenze sulla storia locale in tutti gli istituti scolastici superiori del Salernitano.

L’anno del Centenario vedrà il rinnovato impegno del sodalizio per giungere finalmente alla sistemazione dell’immenso archivio delle Manifatture Cotoniere Meridionali, attualmente custodito in alcune sale dell’Archivio di Stato di Avellino. Si tratta di un imponente fondo che raccoglie la storia dell’industria tessile in Campania, di proprietà di un privato, l’imprenditore Gianni Lettieri, ma dichiarato di interesse storico dal Ministero per i beni e le attività culturali fin dal 1983 .

L’altro progetto che vedrà impegnata la Società sarà la sistemazione di tutte le fonti archivistiche relative alla Riforma Agraria in Campania, al momento spesso inconsultabili: un corposo fondo documentario custodito nell’archivio del disciolto ERSAC – Ente Regionale Sviluppo Agricolo Campania collocato in più sedi della Regione, tutte inidonee ed in condizioni di profondo disordine.

Infine, insieme al ciclo di conferenze sulla storia locale già programmate o in corso di programmazione, il rapporto tra la Società e le Scuole del territorio s’intensificherà anche attraverso il progetto “La Rassegna Storica Salernitana dei giovani”. Gli studenti di tutti gli istituti superiori della provincia saranno chiamati, con un apposito bando, a preparare, singolarmente o in gruppo, un lavoro relativo alla storia del proprio territorio – avvenimenti, istituzioni ecclesiastiche, insediamenti produttivi e quanto altro possa appartenere alla memoria della propria comunità – basandosi sull’analisi di documenti, studi bibliografici, raccolte fotografiche o di storia orale. Il lavoro potrà prevedere la forma classica del saggio, ma anche il ricorso ad altri media (video, drammatizzazioni, ecc). I migliori tre lavori saranno premiati e tutte le opere che saranno giudicate meritevoli dalla giuria saranno pubblicate (in analogico o in digitale) nel numero di giugno 2020 della Rassegna Storica Salernitana.

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