Italo Gallo, grecista e papirologo di Padula che contribuì al prestigio dell’Ateneo napoletano

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Il 24 aprile 2016, moriva a Salerno Italo Gallo, studioso insigne, grecista e papirologo tra i più importanti. Tra i numerosissimi necrologi pubblicati per l’occasione  ci è sembrato che il più adatto a ricordarlo fosse quello pubblicato sul numero 13 della rivista Ploutarchos, pubblicata dalla International Ploutarch Society. Italo Gallo è stato infatti tra i più importanti studiosi dell’opera di Plutarco. Sulle pagine della rivista, sotto il titolo “Necrologicae”, Aurelio Perz Jimanez scriveva:

El año 2016 ha sido especialmente duro con la International Plutarch Society. Aunque esperadas las  perdidas de nuestro primer presidente Italo Gallo, en el mes de abril y de Françoise Frazier en diciembre, han ensobrecido la actividad de todos nosotros, especialmente de quienes tuvimos la suerte de concocerlos y aprender de su ejemplo como personas y de su magisterio como servidores de la filologia. Con Italo Gallo el destino ha sido particularmente crue, aquejado, por una larga enfermedad que anulò una de sus mas preciosas cualidades, su brillante capacidad racional Ploutrarchos se honora de haner contado con èl ensu equipo de direccion.”

Italo Gallo era nato a Padula il 12 marzo 1921 ed era poi stato avviato agli studi umanistici dallo zio, sacerdote Arcangelo Rotunno. Dopo la laurea fu docente presso il Liceo Classico Galdi di Cava de’ Tirreni, dove poi tornò da preside. Successivamente insegnò greco e latino al Liceo Tasso di Salerno. Ebbe poi la cattedra di Papirolgia presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Salerno. Passò poi alla Federico II di Napoli ad insegnare Letteratura greca. Come direttore del dipartimento di Scienze dell’Antichità, istituì il dottorato in Filologia classica e fu organizzatore di convegni e seminari internazionali.

I tre aspetti che hanno maggiormente caratterizzato la sua produzione culturale sono: la biografia, il teatro greco ellenistico e Plutarco.

Sulla biografia, nel su saggio Nascita e sviluppo della biografia greca ebbe a scrivere che la ricerca testuale da sola non è sufficiente, ma ad essa va affiancata l’analisi storica dei contenuti ed anche quelle che egli chiamava “implicazioni sociologiche e comunicazionali di questa forma letteraria”.

Sul teatro greco, in uno dei suoi più importanti saggi su di esso –Un dramma satiresco arcaico in testimonianze vascolari del territorio salernitano- affermava che i reperti vascolari possono essere particolarmente importanti ai fini dell’esegesi dei testi.

A Plutarco Italo Gallo ha dedicato vent’anni della sua esistenza e dei suoi studi, sull’argomento ha pubblicato ben 41 volumi nella collana Corpus Plutachi Moralium e  su Plutarco Gallo affermava che si tratta della testimonianza più ricca e varia dall’età di Omero fino ai suoi tempi. Gallo è  stato presidente della Plutarch International Society, fondata nel 1984, fu definito  uomo dotto, equanime e ricco di una profonda humanitas fatta di cultura e signorilità.

La sua sterminata produzione annovera più di 383 pubblicazioni e per tutta la durata della sua vita non ha mai dimenticato Padula ed il Vallo di Diano. Si è sempre reso disponibile per iniziative culturali e presentazioni di libri. Alla sua morte il comune di Padula lo ha ricordato facendo porre una targa davanti alla sua abitazione natale. La sua morte, sebbene avvenuta in età avanzata, ha suscitato un cordoglio unanime non solo in Italia, ma nel mondo della cultura europea e ed anche mondiale.

Foto gentilmente concessa dall’arch Pierluigi Gallo

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