Intervista a Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia

Luglio 18, 2018 0 Comments Cultura 4294 Views
Intervista a Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia

Profili-di Claudia Izzo-

Classe ’57, giornalista e scrittore italiano che nel 2014 succede come Gran Maestro a Gustavo Raffi nella guida del Grande Oriente d’Italia, la più antica obbedienza della Massoneria d’Italia: parliamo di Stefano Bisi, a Salerno, presso il Salone delle Feste del Castello Medievale di Arechi per la “Festa di San Giovanni Battista 2018-Solstizio d’Estate”, ricorrenza importante per la Libera Muratoria.

– Gran Maestro, l’Armonia e la Perfezione sono elementi a cui si anela nell’obbedienza del GOI. Cosa significa essere massone al giorno d’oggi?
“Far parte di una straordinaria scuola iniziatica che mira al perfezionamento dell’Uomo e che difende grandi valori universali come la Libertà, la Fratellanza, l’Uguaglianza, la Tolleranza, il dialogo, il rispetto dell’Uomo e dei diritti. Viviamo in un’epoca di grandi tensioni e divisioni a livello globale e i massoni oggi hanno un compito difficile ma esaltante: quello di essere difensori del libero pensiero e di unire gli uomini costruendo ponti d’incontro e non muri invalicabili che portano al disastro dell’Umanità”

– Nel 2017 la Commissione Antimafia fece sequestrare gli elenchi dei massoni calabresi e siciliani. Lei affermò: “Le schedature di chiunque sono un pericolo per la democrazia. I primi ad essere schedati sono stati i massoni”. Secondo Lei dove vuole arrivare il Governo? A cosa porterebbe una schedatura nazionale?
“Alla negazione dei diritti ed alla non osservanza dei principi che sono sanciti dalla nostra Costituzione e che sono posti a tutela di tutti i cittadini della Repubblica Italiana. Saremmo in presenza di un grave vulnus della Democrazia e di una pericolosa deriva verso posizioni autoritarie. Mi auguro che le coscienze libere e le tante associazioni laiche del nostro Paese comprendano il rischio che certe azioni possono produrre per tutti”.

– Nell’ambito della Festa del Solstizio d’Estate Lei ha citato una poesia a Lei cara, attribuita a Brecht, in realtà di un pastore protestante, che ben sottolinea l’inerzia degli intellettuali innanzi alle persecuzioni. “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perchè non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era nessuno a protestare”.
Un modo per dire che bisogna far sentire la propria voce in difesa delle proprie idee rispettando tutti?
Esattamente, non bisogna girarsi dall’altra parte e fare come gli struzzi, pensando che siano toccate  soltanto determinate categorie. Quando esiste un problema tutti devono porsi il dilemma e fare scattare le dovute reazioni prima che certi meccanismi possano condurre a situazioni di rischio per la Democrazia”

– Alla clausola Anti Massoneria nel contratto di Governo, Lei aveva lanciato un appello al Presidente della Repubblica per chiedere il rispetto dei principi costituzionali. Quali risvolti ci sono stati?
Siamo certi che il presidente della Repubblica che e’ il garante della Costituzione e di tutti i cittadini vigilera’ perché siano rispettate le regole ed i diritti di tutti”

– Lei è prima di tutto un giornalista ed uno scrittore. Tante le esperienze giornalistiche con “La Gazzetta di Siena”, “Il Corriere di Siena”, un’esperienza alla RAI, fino al 2009 quando diviene direttore de “Il Corriere di Siena”. Qual è secondo Lei, l’importanza della comunicazione nel mondo profano e nel mondo massonico?
La comunicazione ha assunto un ruolo nevralgico in tutti gli ambiti e il ruolo dei giornalisti e di chi fa opinione è divenuto più che mai cruciale e delicato. Bisogna avere non solo professionalità ma anche un grande senso di responsabilità nel pubblicare o mettere sulla rete notizie e commenti. Viviamo il triste fenomeno delle fake news e dei processi facili sui Social. Siamo in un periodo in cui è facile distrarre la gente e condurla a pericolose situazioni di caccia alle streghe. Sulla Massoneria poi c’è un mondo di falsità e deviazioni. Nel nostro sito del Grande Oriente d’Italia c’è tutto scritto per chi vuole capire cos’è effettivamente la Massoneria e quali sono le sue benefiche azioni a sostegno dell’Umanità”

 

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