Intervista a Pina Testa: la Signora della Danza

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Profili-di Claudia Izzo-

Ha curato le coreografie per “Il Rigoletto” del 1 gennaio al Massimo Cittadino. Incontro la Signora Pina Testa nel suo regno, in quello che è, ed è stato, un luogo sacro per generazioni di ballerine che qui si sono formate: la scuola di danza in via Santamaria, a Salerno. Conosco la signora Pina Testa, da anni ormai, ma solo ora decido di entrare in veste di voce narrante. L’una di fronte all’altra per parlare di passioni, amore, sogni, fragilità, sconfitte e rivincite. Il suo sguardo è intenso, di un meraviglioso colore indefinito, grigio verde azzurro, ma è la luce nei suoi occhi che incanta; il suo corpo agile e armonioso sta a ricordare tutta la sua vita sulle punte;  i capelli sono raccolti in treccine sottili per ” un linguaggio giovanile”, come stesso lei ha affermato sorridendo.

Chi è Pina Testa? Come nasce il mito?

” … Per fortuna è una donna che sa quello che vuole! Oggi giorno niente è dalla tua parte, né la società, né la gente … Tanta burocrazia, tanta invidia! L’unica forza vera su cui poter contare è dentro di noi. Se decidi di voler fare qualcosa, la devi fare! Chi sono? Una ballerina, una coreografa, una imprenditrice, una mamma …”

-Salernitana, di madre cilentana, padre napoletano, ingegnere alla Provincia. A quindici anni, dopo un’audizione al Teatro San Carlo di Napoli, il sogno si avvera…

“Devo ringraziare i miei genitori che mi hanno sempre sostenuta, permettendo la mia realizzazione. Ho iniziato a 5 anni con la maestra Valeria Lombardi. A 15 anni ho iniziato a frequentare il San Carlo, nel frattempo frequentavo il Liceo Classico Torquato Tasso, a 17  ho vinto il concorso per entrare nel Corpo di Ballo, a 18 la licenza liceale, a 19 il diploma alla Scuola del San Carlo. E’ stato allora che ho aperto questa scuola di danza, iniziando con Antonella Iannone, anch’ella allieva della maestra Lombardi. Abbiamo iniziato insieme, poi abbiamo preso strade diverse.”

-La Sua vita si divideva tra Salerno e Napoli?

“Tutti i giorni a Napoli e dalle 9,30 si iniziava dalla sbarra per poi realizzare quattro balletti all’anno e tante opere …”

-Dove si è esibita e con chi?

“In Tunisia, Dresda, Teatro Regio di Torino, Malta, Caracas…con Enzo Avallone, Marco Pierin, ètoile de La Scala di Milano, Raffaele Paganini dell’Opera di Roma, Peter Schafuss, Vladimir Vassiliev, Vladimir Derevianko, Rudol’f Nureyev come direttore artistico al San Carlo, per citarne alcuni…

-A chi più di tutti deve un riconoscimento speciale?

“Sicuramente ai miei genitori che mi hanno sostenuta permettendomi di percorrere quella che sentivo essere la mia strada ed a Zarko Prebil , maestro dell’Accademia Nazionale di Danza, direttore artistico al San Carlo che ha capito ciò di cui avevo bisogno per diventare prima ballerina, ciò che mancava nella mia formazione”.

-Nel 2018 ha festeggiato i primi 40 anni di attività. Emozioni?

“Tantissime…tantissime persone, amici, esponenti del mondo delle istituzioni, allievi, ex allievi, sostenitori, amanti della danza…bello vederli tutti insieme .”

Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, durante la serata di celebrazione dei suoi 40 anni di carriera ha affermato: “Volevo esserci, per te una vita di grandissimi soddisfazioni professionali, sacrifici, dolore ma anche di grandissima tenacia. Sei una splendida figura della cultura dell’arte per noi salernitani e noi ti siamo grati per quello che hai fatto. Sei una  donna molto fragile, semplice, umana e disponibile, sei  stata una donna che ha dato anche qualche lezione di vita a tanti di noi. Sei un esempio di arte e di vita. Siamo orgogliosi. Questo teatro (Delle Arti) lo abbiamo realizzato insieme, non c’era, lo ha costruito l’amministrazione, e lo avete reso vivo voi con il vostro impegno e i vostri sacrifici. Tramite te voglio mandare un grande abbraccio e un augurio di una vita felice ai tanti bambini che vengono nella tua scuola e cercano di guardare al loro futuro”. Emozionata?

“Sono bellissime parole che sono arrivate dritte al mio cuore”.

-Madre di Raffaele Maria, Fortuna ed Elena…Cos’è l’Amore per Pina Testa?

“E’ dare e ricevere, un completarsi”.

-Cos’è la passione?

“E’ credere in ciò che fai tanto da saper rinunciare a tutto il resto. Solo con la passione si superano gli ostacoli, solo con la passione le ballerine non mollano mai, e aggiungendo tanta disciplina e volontà non si risparmiano mai , dando il tutto per tutto e andando avanti.”

-Luglio 1989, una data terribile per la Prima Ballerina del San Carlo. Lei è stata vittima di un incidente che le ha sconvolto la vita, ma grazie al coraggio ed alla speranza si è rimessa in piedi …

 

“Stavo per compiere trent’anni ed avevo raggiunto il massimo nella danza, ero infatti Prima Ballerina al Teatro San Carlo di Napoli. I sogni si erano avverati…Lo scontro automobilistico avvenne tra Padula e Battipaglia a cui fecero seguito 40 giorni di coma… E’ stato tutto molto duro e faticoso ma credo che anche nelle tragedie, nelle cose brutte della vita ci sia qualcosa da capire, da interpretare per prenderne, comunque, il lato positivo. A me l’incidente ha dato la forza di continuare e di capire che c’è sempre un modo per costruire ancora…”

-Con la forza ritrovata, passato il peggio, Lei ha realizzato altri importanti progetti …

“Nel 92 è nata mia figlia Fortuna che già nel nome riproponeva il mio stato d’animo, intanto con Claudio Tortora abbiamo dato vita al Teatro delle Arti, poi è venuta Elena …”

-Le cose che Le piacciono della vita?

“Mi piace gustare sapori antichi, andare a Marina di Ascea, ritrovare le radici. Il gusto delle ricette antiche che riportano indietro nel tempo.”

-Film preferito?

“Uccelli di rovo”

-Ultimo pensiero, la sera, prima di addormentarsi?

“Penso che per fortuna è trascorso  un altro giorno con tante cose realizzate, concretizzate e poi penso ai progetti per il giorno successivo.”

Un progetto futuro?

” Un Corpo di Ballo, ufficiale, della città di Salerno che giri tutto il mondo…”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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