E’ morto Paolo Limiti, incantevole paroliere, signore dello spettacolo italiano

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Lutto nel mondo dello spettacolo.-

E’ questa una notizia di quelle che non si vorrebbe mai dare, pensando che i personaggi che ti sono entrati nel cuore vivano per sempre. E’ morto a 77 anni, nella sua casa di Milano, dopo aver lottato per un anno contro il cancro,  una figura di spicco nel panorama dello spettacolo italiano : Paolo Limiti.

Il padre lavorava alla Pirelli, la mamma era siciliana, Paolo ha vissuto a Torino ed ha scritto canzoni per artisti del calibro di Mina, Ornella Vanoni, Patty Pravo, Loretta Goggi, Adriano Celentano, solo per citarne alcuni. E’ nel 1968 che inizia la su collaborazione con Luciano Rispoli come autore e regista; a soli venti anni, nel 1959, inventa ed organizza la prima edizione dello Zecchino d’Oro. E’ per la grande Mina che scrive “Bugiardo e incosciente”, “La voce del Silenzio” “Secumdì Secumdà”, “Ballata d’autunno”, “Un’ombra”, “Eccomi”.

Poi è la volta della collaborazione e del sodalizio con Mike Buongiorno per trasmissioni televisive, nasce così  “Rischiatutto”. La sua creatività  ha dato vita a “Dove sono i Pirenei?”, “E l’Italia racconta”, “Ci vediamo in tv”, “Alle due su Rai 1”.

Paroliere, conduttore e produttore televisivo, creativo pubblicitario per varie agenzie, Limiti ha incarnato l’esuberanza  e lo stile di un’epoca ormai morta, esempio di televisione fatta con toni sempre pacati, gentili, perché la “stoffa” non necessita nè di scandali, nè di rumore. Chi non ricorda, infatti,  quel suo modo gentile di porsi e quella sua memoria storica che lo portava a infarcire i suoi racconti televisivi di aneddoti e particolari? Una mente vulcanica,  un personaggio che ha avuto come spalla un cane di pezza bicolore,  un’anima delicata che amava collezionare bambole,  raccontando spesso di averne  52 esemplari che raffiguravano le attrici più importanti del mondo, 26 solo di Marylin Monroe. E fu proprio  una show girl sosia della bell’attrice biondo platino, tale Justin Mattera, 31 anni di differenza, che divenne sua moglie nel 2000, per divorziare poi, nel 2002. Per lei ha incarnato il ruolo del pigmalione. “Sembra ieri. A te che mi hai creato una carriera. Love you” scrive, appunto, l’ex moglie sul suo profilo di Instagram, alla notizia della sua morte.

E’ stato il custode della storia dello spettacolo e l’ha saputa raccontare con passione e affabulazione, un esempio in un’epoca di rumore assordante e di cattivo gusto.

E con le parole del suo capolavoro “La voce del silenzio”  vogliamo rendergli omaggio…

” … ma ci son cose in un silenzio/ che non mi aspettavo mai…vorrei una voce/ ed improvvisamente ti accorgi che il silenzio ha il volto delle cose che hai perduto/ ed io ti sento amore/ ti sento nel mio cuore/ stai riprendendo il posto che , tu non avevi perso mai…/”

Claudia Izzo

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