Dall’ “Attesa” ai “Delitti per gioco” : Brunella Caputo si racconta

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In scena al Piccolo Teatro del Giullare l’ultimo lavoro della regista salernitana-di Claudia Izzo-

Ha unito 32 voci sul tema dell’attesa creando una coralità  per il suo progetto editoriale “Attesa- Frammenti di pensiero” , dedicando il testo “A Samuel Beckett e a tutte le attese possibili”. Parliamo di Brunella Caputo, regista, attrice, scrittrice.

La incontro ad un Caffè, parliamo di attese, di progetti realizzati o ancora arrotolati in quello scrigno creativo che è la sua mente ed il suo cuore. Quando parla di ciò che ha in mente, Brunella Caputo sorride con quella sincerità rara oggi giorno. E le si illumina lo sguardo. I progetti te li concretizza innanzi e ti rende partecipe, ti conduce per mano nel suo mondo fatto di testi, tavole sceniche, luci ed ombre.

Le attese  di cui Brunella Caputo ed i  suoi 31 scrittori parlano nel testo edito da Homo Scrivens, costituiscono un vero girotondo di attimi sospesi lungo tutta una vita : scelte fatte in  nome dell’attesa, in una sala d’aspetto, nell’attesa di un’altra me, dell’eutanasia,   di giorni migliori perchè è il tempo che attende, l’attesa dell’incontro, dei figli che rincasano, di una partenza per Salerno, della primavera che non vuole sbocciare,  di un uomo, di una data, di un ritorno, senza contare le vittime delle attese…  “per scoprire poi che l’arrivo non è altro che un’ulteriore attesa”…

Dalla scrittura al palcoscenico,  Brunella Caputo dà vita ad una rappresentazione teatrale tenutasi presso Il Piccolo Teatro del Giullare firmandone la regia. Sul palco l’artista Marco Vecchio crea segni d’attesa, con la regista, Andrea Bloise e Tresa di Florio rappresentano le voci di quest’attesa, mentre il Tempo, interpretato da Concita De Luca dona rose, per poi giungere  la Verità con Letizia Vicedomini mentre il Viaggio, Davide Curzio e l’Arrivo, Augusto Landi, procedono inesorabili.

-Come nascono questi progetti?

“Il libro nasce dalla passione per Samuel Beckett, lo spettacolo dalla voglia che avevo di portare in palcoscenico la narrativa senza trasformarla in drammaturgia. Sono sempre stata attratta dal concetto di attesa in generale. Ad ispirarmi una suggestione avuta in Brasile, innanzi ad un campo di lavanda, in un posto chiamato Icunha. Ero con mio marito, decidemmo di andare a vedere: innanzi a noi , lavanda, un caldo particolare, uccelli che planavano mentre due uomini con grandi cappelli sembravano sospesi. Subito scrissi qualcosa. Per quanto riguarda lo spettacolo, amo molto le contaminazioni, anche a teatro ho sempre mischiato i linguaggi, voci diverse. Volevo uno spettacolo che fosse il più contaminato possibile. Io, in fondo, mi sento in attesa ogni istante della mia vita.”

“Il sentiero che l’attesa percorre non è definito ma, i tre protagonisti cercano di seguirlo lo stesso – scrive Brunella Caputo nelle note di regia – Per scoprire poi che l’arrivo non è altro che un’ulteriore attesa. E senza nessuna linea da seguire, in un circo di musica, dipinti e colori, tante voci insieme, mischiate e imbrogliate, saranno un’unica voce, un’attesa possibile”.

Dal 16 marzo si sono susseguite le repliche di un altro lavoro teatrale molto apprezzato da pubblico e critica: “Delitti per gioco”, ultimi spettacoli oggi e domani. Accanto alla tua originale regia vi è l’ironia di Achille Campanile, per un cocktail perfetto…

“E’ questo un libero adattamento da due atti unici di Achille Campanile. Uno spettacolo umoristico, con uno humor sottile, un modo per utilizzare l’umorismo per sdrammatizzare gli strani casi della vita. Campanile è un autore che amo, geniale, con le sue freddure, con la sua “comicità di situazione”, surreale, paradossale. Delitti per gioco” si regge su due colonne : il paradosso ed il gioco. In scena ci sono l’assassino, l’assassinato, i testimoni, l’ispettore, uno sconosciuto e l’arma del delitto. Il pubblico non dovrà scoprire nessun colpevole ma sarà coinvolto nell’assaggio di una delizia culinaria. Sulle tavole di via Incagliati raccontano la loro verità Mimma Virtuoso, Renato Del Mastro, Carlo Orilia, Alfredo Micoloni, Rocco Giannattasio, Augusto Landi, Matteo Amaturo, Salvatore Albano, Teresa Di Florio, Concita De Luca, Andrea Bloise, con la coreografia ideata da Virna Prescenzo.”

-Progetti futuri?

“Sto pensando ad un’altra pubblicazione particolare”

-Cos’è per te il Teatro?

“Aria”

-L’amore ?

“Il contatto”

-La lettura?

“Un battito del cuore

-Il progettare?

“Un sogno”

-Il sogno?

“Mio padre e mia madre e due occhi chiusi”.

 

 

 

In copertina foto a cura di Cristina Santonicola

 

 

 

 

 

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