Da oggi al Verdi: De Giovanni e Gassman in una rilettura di “Qualcuno volò sul nido del cuculo”.

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Un delinquente che si finge pazzo per non andare in carcere, Randle McMurphy, è lo sguardo attraverso il quale in “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, viene raccontato un manicomio statunitense e denunciati i maltrattamenti a cui venivano sottoposti gli internati.
Il romanzo venne pubblicato nel 1962 e Ken Kesey, che ne è l’autore, aveva davvero un passato quale volontario in un ospedale psichiatrico californiano. Portato già in passato sulle scene teatrali, il romanzo “Qualcuno volò sul nido del cuculo” è conosciuto soprattutto per la magistrale interpretazione che ne diede Jake Nicholson nel film di Milos Forman.
Lo scrittore Maurizio de Giovanni, che ne ha curato l’adattamento, con vera maestria ha avvicinato la storia al nostro tempo e al nostro spazio, e allora il protagonista sarà Dario Danise e l’ospedale sarà quello di Aversa. La regia è curata da Alessandro Gassmann che ne dà la sua lettura del testo originale e di quello rivisitato da de Giovanni. Entrambi però sono attenti a non stravolgere la forza del testo originario e la carica emotiva che si sprigiona dalle pagine del libro.
Oltre alla accurata e sensibile regia da ricordare tra gli interpreti Daniele Russo, Elisabetta Valgoi, Mauro Marino.

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