Amalfi: Al Capodanno Bizantino, Manuel Cargaleiro, “Magister Civitatis Amalfie”

Settembre 6, 2017 0 Comments Cultura 493 Views
Amalfi: Al Capodanno Bizantino, Manuel Cargaleiro, “Magister Civitatis Amalfie”

Capodanno Bizantino-

È Manuel Cargaleiro, artista portoghese di fama internazionale, il “Magister Civitatis Amalfie” 2017. Lo ha deciso la commissione del “Premio Atrani – Magister Civitatis Amalfie”, riunitasi presso il Salone Morelli di Palazzo di Città lo scorso 1 agosto quando è stato stabilito di assegnare ad uno dei grandi maestri della ceramica l’importante riconoscimento.

L’investitura del Magister di Civiltà Amalfitana è avvenuta venerdì 1 settembre dinanzi alla Cappella Palatina di San Salvatore de’ Birecto, con una solenne cerimonia in costume d’epoca. Il rito, che ricalca quello dedicato all’incoronazione medievale dei Duchi di Amalfi, si è svolto alla presenza di Sua Eccellenza l’Arcivescovo di Amalfi – Cava de’ Tirreni Monsignor Orazio Soricelli. Da Amalfi ha preso il via il Corteo Storico che ricostruisce la sfilata per le nozze di Sergio III, figlio del duca di Amalfi Giovanni I e nipote del duca Mansone I, e Maria, figlia del principe di Benevento e Capua Pandolfo II, avvenute nel 1002.

Classe 1927, originario della Provincia di Castelo Branco, in Portogallo, Manuel Cargaleiro ha firmato proprio in Costiera Amalfitana una serie di importanti opere tra le quali il pannello “Io preferisco i fiori” realizzato e installato proprio ad Amalfi per suggellare e ricordare la battaglia vinta contro le trivellazioni petrolifere al largo della Divina.
Cargaleiro, che nel 1999 vinse il Premio Internazionale “Viaggio attraverso la Ceramica” a Vietri sul Mare – ha recentemente firmato anche il logo di Ravello- Costa d’Amalfi Capitale della Cultura – è considerato il grande innovatore della tradizione degli azulejos (per questo le Poste portoghesi nel 1985 gli hanno dedicato un francobollo) oltre che protagonista indiscusso dell’arte europea da oltre cinquant’anni.

A lui va, dunque, l’importante riconoscimento di Magister Civitatis Amalfie con la seguente motivazione: «Sulle orme dei viaggiatori del Grand Tour ha reinventato e riproposto, in raffinate modulazioni, trame e motivi classici facendo dono a Raito, Ravello, Salerno e Amalfi di opere e mosaici in cui i bagliori di Bisanzio, l’azzurro degli azulejos e gli smalti delle maioliche vietresi e pompeiane riflettono la bellezza intangibile degli orizzonti mediterranei provvidamente salvati dal devastante ingombro di piattaforme petrolifere in progetto».

La scelta all’unanimità di Manuel Cargaleiro è avvenuta dopo che la commissione – composta dai sindaci di Amalfi e Atrani, Daniele Milano e Luciano De Rosa Laderchi, dagli assessori alla cultura Enza Cobalto e Michele Siravo, dal Presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, Ermelinda Di Lieto e dagli storici e ideatori della manifestazione, Giovanni Camelia e Giuseppe Gargano – ha vagliato una serie di proposte di candidatura di eminenti personalità legate al territorio dell’antico Ducato da vincoli di appartenenza, frequentazione o studio della civiltà medievale amalfitana.

Ai sensi dello Statuto fondativo il Premio per l’anno 2017 sarà intitolato a Giovanni di Amalfi, monaco e traduttore dal greco al latino di opere che sono la prima e unica testimonianza della vita culturale e artistica degli occidentali a Bisanzio nell’XI secolo.

L’investitura del Magister di Civiltà Amalfitana è in programma venerdì 1° settembre dinanzi alla cappella palatina di San Salvatore de’ Birecto dove, alle 18.00, avrà luogo la solenne cerimonia in costume d’epoca. Il rito, che ricalca quello dedicato all’incoronazione medievale dei Duchi di Amalfi, si svolgerà alla presenza di Sua Eccellenza l’Arcivescovo di Amalfi – Cava de’ Tirreni Monsignor Orazio Soricelli.
La manifestazione prenderà il via alle ore 17 quando da Amalfi partirà il Corteo Storico che ricostruisce la sfilata per le nozze di Sergio III, figlio del duca di Amalfi Giovanni I e nipote del duca Mansone I, e Maria, figlia del principe di Benevento e Capua Pandolfo II, avvenute nel 1002.
In occasione del Capodanno Bizantino è stata presentata una versione più ricca del Corteo che ogni anno accompagna la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare: quasi cento figuranti – tra esponenti del Governo ducale, nobili, cavalieri, dame, paggi, valletti, arcieri e marinai, popolane e fioraie, tutti in abiti disegnati nel 1955 dallo scenografo del San Carlo di Napoli, Roberto Scielzo – celebrano l’apogeo della Repubblica intorno al Mille, quando le navi amalfitane solcavano sia il Mediterraneo orientale che quello occidentale e creavano ‘colonie virtuali’ nei principali centri dell’impero bizantino. Il Corteo accompagna idealmente il Magister da Amalfi ad Atrani, ripercorrendo così le orme del duca Sergio, incoronato Dei providentia dux (duca coreggente) proprio all’indomani delle sue nozze.
Al termine della cerimonia, il corteo ha scortato nuovamente il Magister verso la monumentale scalinata del Duomo di Amalfi, dove è stata  celebrata l’avvenuta investitura al cospetto della cittadinanza.

Antonietta Doria

 

 

 

 

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