Alberto Angela : “L’Arte e la Cultura ci hanno salvato dal buio”

Marzo 20, 2019 0 Comments Cultura , Turismo , tv-cinema 97 Views
Alberto Angela : “L’Arte e la Cultura ci hanno salvato dal buio”

La bellezza del Bel Paese – di Claudia Izzo-

Si viaggia! E se lo si fa attraverso Alberto Angela ed il suo programma “Meraviglie-la penisola dei tesori” si è sicuri di viaggiare in ottima compagnia, scoprendo luoghi, scenari, paesaggi dalla bellezza mozzafiato, perché come lo stesso Angela afferma: ” L’Arte è stata un faro per chi aveva perso ogni certezza, speranza, una scialuppa che ha attraversato i secoli. L’Arte e la Cultura ci hanno salvato dal buio”.

Le riprese della seconda puntata dell’ormai famoso programma di Alberto Angela, in onda su Rai 1, iniziano dal Mausoleo di Teodorico a Ravenna, la più celebre  costruzione funeraria degli Ostrogoti. Edificato con blocchi di pietra d’Istria per ricordare il palazzo di Diocleziano a Spalato; l’edificio riprende la tipologia di altri mausolei romani.

Dal Mausoleo di Teodorico si va alla scoperta della Basilica di San Vitale, edificio a pianta ottagonale con il suo presbiterio ricco di mosaici del VI secolo d.C. con figure che spaziano dall’umano al Divino, dalla terra al cielo, al Cosmo, con il Cristo Pantocrator su un globo azzurro, raffigurato inaspettatamente senza barba, mentre porge la corona del martirio a San Vitale, dalla parte opposta l’Imperatrice Teodora, “spogliarellista di grande carattere e di grande temperamento”, come ha ricordato Angela, offre un calice a Giustiniano. Immagini iconiche dell’epoca bizantina, queste presentateci, testimonianze di ricchezza e maestosità di un impero  e di una corte passata alla storia.

La Tomba di Dante, poi, è il sepolcro in stile neoclassico del Sommo Poeta, che si trova nella Basilica di San Francesco eretta nel centro di Ravenna. Qui, nella città romagnola Dante Alighieri visse gli ultimi anni della propria esistenza, morendovi nel 1321. La tomba è monumento nazionale ed attorno ad essa è stata istituita una zona di rispetto e di silenzio chiamata “zona dantesca”.

Angela conduce il suo pubblico a Paestum, antica Poseidonia, città della Magna Grecia dove si impongono allo sguardo i tre magnifici templi: quello dedicato ad Atena, ad Hera  ed a Nettuno per poi farci giungere alla  Certosa di Pavia, a pochi chilometri dalla città lombarda, dal campanile di gusto gotico e rinascimentale, edificato alla fine del XIV secolo per volere di Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano,  in adempimento al voto della consorte Caterina e come mausoleo sepolcrale della dinastia milanese. Completato entro la fine del 1400 in circa 50 anni, l’opera ci appare come la summa di diversi stili, dal tardo gotico italiano al rinascimentale e vanta apporti architetturali e artistici di diversi maestri del tempo.

A Napoli tra le tante bellezze, Angela fa tappa al Real Teatro San Carlo, patrimonio UNESCO, punta di diamante del fervore del rinnovamento urbano portato da Carlo di Borbone che volle fare di Napoli una grande capitale di ” Magnificenza e Meraviglia”. Re Carlo voleva fare in modo che entrare al San Carlo fosse come entrare nelle valve di un’ostrica che ospita le pere più rare: il canto, il teatro, la cultura in generale.  Ecco il tempio del sapere costruito in otto mesi e reso pronto per festeggiare l’onomastico del re con centinaia di candele innanzi ad ogni palco. In base al numero di candele presenti sui palchi si capiva lo status sociale delle persone; di qui il detto “è un nobile che non vale due candele”. Meta sognata da tutti gli artisti, fu ricostruito dopo un incendio, divenendo con Ferdinando I il Nuovo Real Teatro di San Carlo, il più grande teatro d’Europa con la possibilità di ospitare fino a 2500 spettatori, con 30 metri di profondità, 25 di larghezza, 24 metri di altezza dove lo stemma dei Borbone, coperto dal dipinto dello stemma dei Savoia, dopo tempo è ritornato alla luce, tra le infinite bellezze e particolarità presenti.

A Trento le immagini di Rai 1 ci propongono il Castello del Buon Consiglio, chiamato fino al ‘300 del “Mal Consiglio”, uno degli edifici più conosciuti di Trento e uno tra i maggiori complessi monumentali del Tentino Alto Adige con ricchi affreschi della società cortese dove sono raffigurati i nobili  che giocano a palla, schermaglie amorose, donne del popolo che seminano e mietono il grano, fiori in un loggiato di gusto gotico.

La cattedrale di San Nicola Pellegrino che sembra una fortezza a presiedere il territorio, costruito con la pietra tipica dell’area murgiana, è il principale luogo di culto cattolico della città di Trani in Puglia, vero esempio di architettura romanica pugliese. 

Barumini offre i resti del villaggio abitato sin dal periodo nuragico,  qui risuona di storia l’importantissimo sito di Su Nuraxi. E’ questo un villaggio liberato dal sonno secolare della terra e riportato alla luce. Qui abitavano circa 700 persone con 200 capanne, dimore, di piccole dimensioni. Il viaggio prosegue in Sardegna, a Bonorva, tra necropoli neolitiche, tombe scavate nella roccia, dove secondo la leggenda vivevano fate che tessevano con fili d’oro mentre i colori di quest’isola bella da morire restano negli occhi, in attesa di un nuovo viaggio.

 

 

 

 

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