Al Diana di Nocera Inferiore è di scena “Ranavuottoli”, la fiaba capovolta

Aprile 9, 2019 0 Comments Cultura , Teatro 234 Views
Al Diana di Nocera Inferiore è di scena “Ranavuottoli”, la fiaba capovolta

Venerdì 12 aprile, alle ore 21, nell’ambito della rassegna “L’Essere & L’Umano” a cura di Simona Tortora di Artenauta Teatro, al Diana di Nocera Inferiore andrà in scena “Ranavuottoli”, una produzione Teatro Bellini in collaborazione con Teatri Associati di Napoli; è una fiaba capovolta, che vede lo svolgersi della narrazione da parte delle brutte sorellastre di Cinderella. Come appare il mondo visto dalla parte dello specchio? E come appare visto dal basso verso l’alto? Certamente la visuale sarà distorta o, quanto meno differente da quella ordinaria. Ranavuottoli, partendo da questa riflessione, decide di capovolgere la celebre fiaba Cenerentola, leggendola non più dalla parte della “vincente” Cinderella ma da quella delle due sconfitte: le Sorellastre.

Nella fiaba, l’allampanata Anastasia e la tarchiata Genoveffa sono la quintessenza di una cattiveria che è pari soltanto alla loro bruttezza: sono brutte dentro e brutte fuori. Ma Roberto Russo e Biagio Musella ci insinuano il dubbio che la causa della loro sgradevolezza non sia meramente cromosomica, ma che sia conseguenza di un brutto vissuto, esibito come forma di protesta nei confronti di un mondo che ci pretende belli e vincenti. Con un registro squisitamente comico, Ranavuottoli si addentra nei meandri della psiche delle sorellastre, scandagliando il loro vissuto e le possibili ragioni del loro “mal di vivere” con ironia e leggerezza, utilizzando un linguaggio originalissimo che è una sorta di helzapoppin, una miscellanea in cui il registro fiabesco si fonde con quello comico grottesco. Lo spettacolo è di Roberto Russo e Biagio Musella, con Nunzia Schiano, Biagio Musella, Pino L’Abbate e con la partecipazione in video di Giovanni Esposito, Niko Mucci, Claudia Puglia, Carmen Pommella, Sergio Assisi. Musiche di Niko Mucci e Luca Toller, scenografie di Tonino Di Ronza, costumi di Anna Zuccarini, grafica e videoproiezioni di Salvatore Fiore, aiuto regia di Pino L’Abbate, regia di Lello Serao.

Redazione SalernoNews24.it

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