Agropoli: intervista a Franco Crispino, ideatore e organizzatore del Settembre Culturale, Delegato alla Cultura del Comune di Agropoli

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-di Claudia Izzo-

Si è da poco conclusa la XIII edizione del Settembre Culturale, rassegna che si tiene presso il Castello Angioino Aragonese di Agropoli, quest’anno dedicata alle vittime del Covid -19. Un cartellone fittissimo, quello di questa edizione 2020 nonostante le difficoltà legate al Covid-19. Quest’anno nella bella Agropoli si sono alternati personaggi del calibro di Franco Arminio, Sandro Ruotolo, Roberto Napolitano, Marco Onnembo, Michele Mirabella, Lirio Abbate, solo per citarne alcuni…Ne parliamo con Franco Crispino, Delegato alla Cultura, ai Beni Culturali e alla Pubblica Istruzione del comune di Agropoli.

-Come nasce questa manifestazione?

L’idea di realizzare una manifestazione dedicata specificamente al libro ed alla lettura mi venne quasi subito dopo la nomina, da parte dell’allora sindaco Franco Alfieri, nel giugno del 2007, ad assessore all’Identità Culturale del Comune di Agropoli.

Due furono le circostanze che mi spinsero ad intraprendere questa avventura : la richiesta da parte di tanti scrittori locali di presentare la loro opera in una sede istituzionale e, in particolare, l’acquisizione del Castello Angioino Aragonese al patrimonio della Città. Bisognava riempire di contenuti culturali il simbolo di Agropoli, pertanto, ideai questa kermesse che ben si ritagliava agli obiettivi prefigurati. A distanza di pochi mesi vedeva la luce la prima edizione del “Settembre Culturale” con un format che è ormai consolidato: accanto ad autori, magari al loro libro d’esordio, secondo una linea di sostegno alla promozione di nuovi talenti, firme famose del mondo del giornalismo e scrittori di grandissimo prestigio .

I personaggi con le loro esperienze di scrittura e di vita, portano qui ad Agropoli con questa manifestazione, contenuti, orizzonti nuovi, spunti di riflessioni.  Si sta già pensando alla prossima edizione ?

E’ ovvio che appena terminata la rassegna si progetta quella dell’anno successivo, è un’attività che ci vede impegnati per 12 mesi. Il segreto del successo è riposto proprio nell’incessante lavoro. Obiettivo è quello di migliorare sempre l’offerta culturale che è spalmata nel corso di un intero mese, facendo tesoro dei suggerimenti che vengono dal pubblico e dalla critica. L’auspicio è che per la prossima edizione l’emergenza sanitaria, legata al coronavirus, possa essere solo un ricordo e che, pertanto, l’evento possa svolgersi senza doversi attenere ad alcuna prescrizione.

Nel corso dell’evento si è giunti alla seconda edizione del Premio “Settembre Culturale- Città di Agropoli”, riconoscimento attribuito a coloro che si distinguono nel diffondere e promuovere , con il proprio operato, i valori della nostra regione. Quest’anno è stato conferito a Sandro Ruotolo, giornalista e Senatore della Repubblica…

Proprio nell’ottica di migliorare il festival, anno dopo anno,  l’associazione Campania Cultura, che gestisce operativamente il “Settembre Culturale” e che colgo l’occasione per ringraziare vivamente per gli sforzi fatti pur tra mille difficoltà, ha ideato questo premio che per la prima edizione nel 2019  è stato conferito a Maurizio de Giovanni e per quella appena trascorsa a Sandro Ruotolo. La scelta è ricaduta sul giornalista e Senatore della Repubblica per l’impegno coerente e coraggioso, profuso generosamente nel corso dell’intera vicenda personale, professionale e politica, a favore della legalità.

-E’ stato anche l’anno della XV edizione di “Bravo è Bello”, premio dedicato agli studenti degli Istituti Superiori di Agropoli che hanno conseguito la maturità con il massimo dei voti. Un modo per incentivare i giovani e spingerli verso alte mete…

Ho molto a cuore “Bravo è Bello”, quest’anno giunta alla XIV^ edizione, pertanto, un’anzianità maggiore rispetto allo stesso “Settembre Culturale”. Nel corso degli anni abbiamo premiato centinaia di studenti che hanno conseguito la maturità negli istituti scolastici di Agropoli con il massimo dei voti, di cui solo in questa edizione ben cinquantacinque.

Molti dei premiati sono già degli affermati professionisti, rappresentano il futuro della nostra Città. A loro guardiamo con particolare interesse al fine di scorgere gli stimoli giusti per indirizzarci al meglio nella nostra  attività amministrativa.

Splendida la location dove la manifestazione viene realizzata che ben esprime le bellezze del nostro territorio da un punto di vista storico culturale e paesaggistico…

Il Castello Angioino Aragonese, che ispirò Marguerite Yourcenar, domina il borgo antico e la costa del golfo di Salerno, divenuto cuore pulsante di Agropoli e del Cilento per la valorizzazione della cultura, rappresenta una location d’eccezione per la rassegna. La Piazza d’Armi, che può ospitare centinaia di persone, ci ha consentito di poter tenere le presentazioni in presenza, anche quelle più partecipate, nel pieno rispetto di tutte le misure anti covid . 

I personaggi con le loro esperienze di scrittura e di vita, portano qui ad Agropoli con questa manifestazione, contenuti, orizzonti nuovi, spunti di riflessioni.  Si sta già pensando alla prossima edizione ?

E’ ovvio che appena terminata la rassegna si progetta quella dell’anno successivo, è un’attività che ci vede impegnati per 12 mesi. Il segreto del successo è riposto proprio nell’incessante lavoro. Obiettivo è quello di migliorare sempre l’offerta culturale che è spalmata nel corso di un intero mese, facendo tesoro dei suggerimenti che vengono dal pubblico e dalla critica. L’auspicio è che per la prossima edizione l’emergenza sanitaria, legata al coronavirus, possa essere solo un ricordo e che, pertanto, l’evento possa svolgersi senza doversi attenere ad alcuna prescrizione.

Fotografie a cura di  Giancarlo Venosa.

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