A Napoli il suono e i sensi delle opere di Ruggero Cappuccio per gli incontri sul dialetto

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Brani tratti da sette testi teatrali e due romanzi di Ruggero Cappuccio. Sono queste le armonie letterarie di “Dialetti: il Suono dei Sensi-Il Senso del Suono”, la mise en espace a cura della regista Nadia Baldivicedirettrice artistica della Fondazione Campania dei Festival, che andrà in scena lunedì prossimo 29 gennaio alle 16, con ingresso libero, al MUSAP-Circolo Artistico Politecnico in piazza Trieste e Trento a Napoli (Palazzo Zapata).

Protagonisti dell’evento, secondo appuntamento degli “Incontri sul dialetto”, un progetto del Comitato scientifico per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio linguistico napoletano, saranno gli allievi dell’Università di Napoli Federico II. Tiziana Angrisano, Serena Francesca Catapano, Rosa Cerullo, Gaia De Meo, Irene De Rosa, Antonio Di Criscito, Mattia Esposito, Ludovica Franco, Eliseo Fusco, Marco Gallotti, Barbara Lauletta, Valentina Lopresto, Marco Napolitano, Luigino Palermo, Teresa Perna, Martina Scarrone ed Emanuele Zappariello daranno voce e suono a una partitura che attinge alle pulsioni sensoriali di opere come “Il sorriso di San Giovanni”, “Tieste”, “Desideri mortali”, “Paolo Borsellino Essendo Stato”, “Spaccanapoli Times”, “Resurrexit Cassandra” “Settimo Senso”, ma anche a romanzi profetici come “Fuoco su Napoli” o al più recente “Capolavoro d’amore”, poema letterario sulla  bellezza perduta e sulla necessità vitale di infinite resurrezioni.

Il programma dell’intero ciclo di incontri, che si terranno fino al 27 maggio nello stesso luogo e alla stessa ora, è disponibile sul sito della Fondazione Campania dei Festival, che collabora alla realizzazione degli eventi.

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