A Firenze, “Retinoblastoma” di Ilaria Facci a cura di Vittorio Sgarbi e Lamberto fabbri

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Retinoblastoma – Ilaria Facci-di Denata Ndreca

E’ forte il  messaggio di Ilaria Facci e della sua mostra fotografica al Museo degli Innocenti a Firenze, fino il trenta di dicembre, a cura di Vittorio Sgarbi e Lamberto Fabbri

Piove tanto e c’è vento. La facciata del museo è illuminata di luce blu. Nel punto estremo della diagonale che collega la porta di ingresso con l’altra parte della piazza Santissima Annunziata, c’è un albero di Natale che all’albero di Natale somiglia poco. D’altra parte, oggi stiamo affogando in questa forma di arte senza tradizione e priva di arte. Ad accogliere gli ospiti, è la direttrice del Museo degli Innocenti ed il curatore della mostra, Lamberto Fabbri, ma tutto questo mi svanisce velocemente davanti al volto di una ragazza che ancora non conosco.

Sorride a tutti, sorride come  in pochi sanno fare. Quella luce che le nasce dai e sui denti mentre parla, è qualcosa di forte, azzera la distanza tra orecchie, bocca e cuore. La sala, è ben allestita a cura di Vincenzo Lega. Una simmetria – vicina alla perfezione irraggiungibile. Evito spiegazioni e informazioni, per poter lasciare posto a qualcosa che mi porterà oltre: la percezione. Colori, armonia, movimento e sentimento accompagnano ogni fotografia. I dettagli non sfuggono, anzi, prendono voce per poter raccontare, forse anche urlare nel silenzio, restituendoci lo spazio dove poter ascoltare.

La sensazione di avere i colori sul palmo della mano, sulle sopracciglia ben chiuse… Che cosa tiene quelle foto, quelle opere che sembrano quadri, a stare ferme? È tutto un movimento percepibile, niente lì dentro il ritmo esclude. Un’ anima che si arrampica lungo le pareti della Sala Borghini.

E si sente, forte, si sente, pace. Non è a questo che dovrebbe servire la vera arte? A donare un po’ di pace – laddove pace non c’è? A fare nascere una speranza – laddove lentamente si muore? A cercare e trovare la bellezza anche nel dolore?

Ed è questo il forte messaggio di Ilaria Facci – Retinoblastoma

il guardo che include, quel occhio che manca e non esclude …

Termine scientifico di una malattia tumorale che colpisce la retina sopratutto nei primi anni di vita;  titolo di una mostra – che diventa progetto di mostre itineranti in Italia, per poi concludersi a Londra, città adottiva della giovane artista. Una mostra che vuole celebrare la bellezza della vita, ricordando i colori del buio a chi nella luce piena, non sa oltre guardare.

Vuole ricordare a tutti, di non smettere di danzare.

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