Firenze: nasce GelatariumPoesia con il poeta Denata Ndreca

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Torneremo sempre

dove siamo stati felici,

tra nuvole e altalene,

poesia, gelato e sorrisi.

Nasce con questa idea il primo  “Gelatarium Poesia”, che vuole essere una casa di bambini, per quelli piccoli e quelli grandi, un luogo dove vogliamo ricordare l’importanza della lingua, quella che assaggia e quella che parla, perchè anche le parole hanno il loro gusto – a volte dolce, a volte amaro. L’evento è in  collaborazione con “La stanza del poeta”,  la Gelateria “Gelatarium”, l’associazione APD Assistenza Persone in Difficoltà.

Si chiama “Arte del linguaggio” e sembra che funzioni l’idea del poeta Denata Ndreca. Una formula nuova la sua, con la quale vuole avvicinare i più piccoli e non solo, in maniera del tutto naturale, alla bellezza delle parole e della scrittura, alla poesia, per poi toccare vari temi e problemi che riguardano il tessuto sociale dove viviamo, cominciando dalla disabilità, l’identità, la dignità, l’integrazione ed il rispetto.

Un tuffo che sembra un gioco di bambini, fatto di sorrisi che si trasformano in sguardi ed emozioni profonde, per raccontare tutti i colori del mondo. È così che si è concluso il secondo incontro, il 1 dicembre a Firenze, dove i bambini fiorentini hanno scritto la lettera – poesia per babbo Natale, insieme al poeta ed ai clown – dottori dell’associazione Ridolina, che da quasi venti anni si prende cura dei piccoli pazienti ricoverati nel reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale Santa Chiara di Pisa.

Tutto questo in compagnia delle due bandiere, quella italiana e quella albanese, per ricordare i bambini morti durante il terremoto in Albania, terra natia del poeta.

Per chiudere, vi portiamo le parole di Cristian, il quale non sa se chiedere a babbo Natale

un amore grande come l’oceano,

o un oceano di amore”?

Basta che sia amore!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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