1 Maggio: dalle esecuzioni di Chicago al concerto in Piazza San Giovanni Laterano

Maggio 1, 2019 0 Comments Attualità , Cultura , Dal mondo 294 Views
1 Maggio: dalle esecuzioni di Chicago al concerto in Piazza San Giovanni Laterano

Storia di lotte e di manifestazioni in difesa dei diritti dei lavoratori-

Si celebra oggi per non dimenticare tutte le lotte affrontate per affermare i diritti dei lavoratori:  è la Festa  dei Lavoratori, una festa sentita e voluta che  affonda le sue radici in un periodo storico di grandi manifestazioni per i diritti degli operai delle fabbriche guidate dall’Associazione dell’Ordine dei Cavalieri del Lavoro americani, i Knights of Labor.

Furono diecimila i partecipanti alla manifestazione del  1 maggio 1867 per festeggiare l’entrata in vigore dell otto ore lavorative approvata l’anno precedente a Chicago, nell’Illinois. La conquista dell otto ore lavorative si espanse  anche in Europa dove fu organizzata a Ginevra la “Prima Internazionale”, il più grande congresso internazionale organizzato dall’Associazione Internazionale dei lavoratori.

E’ il 1 maggio 1886 a restare poi  nella memoria storica per il sangue versato e la brutalità degli eventi. Si decise, infatti, che questa dovesse essere la data, a 19 anni dall’entrata in vigore della legge dell’Illinois, in cui estendere tale legge in tutto il territorio americano. Fu organizzato uno sciopero generale a cui partecipò Chicago ed in particolare la fabbrica di mietitrici McCormick. La polizia fu chiamata a soffocare lo sciopero, sparò sulla folla uccidendo due dimostranti e ferendone altri. Gli anarchici di risposta organizzarono una manifestazione da tenersi nell’Haymarket Square, piazza che di solito ospitava il mercato delle macchine agricole. Il 4 maggio una bomba provocò la morte di 6 poliziotti e ferimento di una cinquantina . Mai si seppe chi lanciò la bomba. Fu il primo attentato alla dinamite nella storia degli Stati Uniti. La polizia sparò sui manifestanti. Otto uomini vennero condannati per essere anarchici, sette di loro condannati a morte e impiccati a Chicago.
Queste le loro ultime parole ” Salute, verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che oggi soffocate con la morte!”; “Urrà per l’anarchia”; “lasciate che si senta la voce del popolo”,  parole queste ultime pronunciate flebilmente mentre il boia strinse velocemente il laccio facendo cadere la trappola.
L’Italia non restò inerme, appena si seppe della morte degli anarchici, il popolo livornese insorse contro le navi statunitensi nel porto della città e contro la Questura della cittadina dove si diceva si fosse rifugiato il Console degli Stati Uniti.
La notizia dei tragici eventi di Chicago si estese in tutto il continente americano e in Europa. Nel 1894 la data del 1 maggio fu adottata in Canada, nel 1889 al Congresso Internazionale che diede il via alla seconda Internazionale il 1 maggio fu dichiarato ufficialmente Festa Internazionale dei Lavoratori. In Italia è con il Regio Decreto, legge 692 del 1923, dopo decenni di battaglie operaie e lotte sindacale che le otto ore lavorative divennero legali. Durante il ventennio fascista, la celebrazione del 1 maggio fu anticipata al 21 aprile, in coincidenza con il Natale di Roma, divenendo “Natale di Roma, Festa del lavoro”. Nel 1947 la ricorrenza si tinse di sangue a Portella ella Ginestra, Palermo quando si suppone che la banda di salvatore Giuliano sparò su circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e e ferendone una cinquantina. Secondo altre fonti la sparatoria fu organizzata dai servizi segreti per poter far accusare Salvatore Giuliano e la sua banda. Nel 1955 Papa Pio XII istituì la Festa di San Giuseppe lavoratore per far condividere la festività anche dai lavoratori cattolici.
Dal 1990 i sindacati confederali CGIL; CISL e Uil in collaborazione con il Comune di Roma organizzano un grande concerto rivolto soprattutto ai giovani, in Piazza San Giovanni Laterano, da pomeriggio alla notte, in diretta Rai, per omaggiare quanti hanno lottato per i diritti dei lavoratori.

 

 

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