Vicolo della neve: dopo la petizione il Comune di Salerno e la Soprintendenza ascoltano l’appello del Codacons

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Il Vicolo della Neve, storica pizzeria/ristorante nel cuore del centro storico e luogo simbolo
dell’identità salernitana, ha ormai da mesi abbassato la saracinesca: una decisione maturata da tempo, complice anche il duro colpo inferto alla ristorazione dalla pandemia di Covid-19.

Pochi giorni or sono, il Codacons aveva avviato una petizione tra i cittadini, per chiedere che il locale fosse vincolato e tutelato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali.
L’invito mirava a salvaguardare non soltanto la tradizione culinaria, ma anche la cultura locale: il Vicolo della Neve – le cui origini risalgono presumibilmente al ‘700 – ha costituito infatti un luogo aggregativo di importanza considerevole per la città di Salerno, frequentato negli anni da intellettuali e artisti, oltre che semplici visitatori in cerca di svago; al suo interno si conservano, tra l’altro, preziosi scritti del poeta Alfonso Gatto, ospite abituale del locale che non ha mancato di celebrare nei suoi versi, senza contare dipinti, di cui alcuni distrutti dal terremoto dell’80.

L’appello del Codacons per salvare questo pezzo di storia della città non è rimasto inascoltato: l’assessore comunale alla cultura Antonia Willburger incontrerà la Soprintendenza, allo scopo di tutelare il Vicolo della Neve e tutti gli altri locali ed edifici storici di Salerno.

“Grande vittoria del Codacons! – dichiara l’Avv. Matteo Marchetti, Vice Segretario Nazionale
del Codacons – È bastato annunciare alla stampa, nella giornata di ieri, la volontà mia e del
Codacons di agire affinché la Soprintendenza tutelasse uno dei luoghi simbolo del centro storico di Salerno. Il Vicolo della Neve, infatti, con i suoi dipinti, le sue poesie, è parte integrante del patrimonio culturale e culinario della città e va necessariamente preservato”.

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