Testimonianza dall’epicentro della pandemia

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La pandemia da Covid19 per effetto della quarantena ha bloccato molti settori produttivi. Un settore particolarmente colpito è stato quello delle produzioni audiovisive, da quelle istituzionali a quelle private. Il Coronavirus non ha fermato però la creatività di chi vive di questo lavoro tutto l’anno e con passione.

Il Centro Stampa d’Ateneo, la società diretta da Luciano Allegri, attiva da anni sulle attività di riproduzione e stampa, trasferimento tecnologico, ma soprattutto di comunicazione audiovisiva e multimediale dell’Università di Salerno, in questo particolare periodo, è impegnata a Mediglia, in uno dei principali focolai lombardi, per raccontare storie sul campo e racconti di eroi ai tempi del Covid19.

L’idea di Allegri nasce in uno dei dialoghi di quarantena con l’art director salernitano Luca Lanzetta: “Abbiamo pensato di raccontare la ferita del Covid19, dalla prospettiva di chi affronta sul campo questo nemico invisibile – afferma Allegri – grazie al Comune di Mediglia, a tutte le associazioni e i volontari che per questo spirito di sacrificio, come sentimento di propensione verso l’altro, siamo riusciti a far emergere storie di grande umanità, per non dimenticare.

Cristallizzare le suggestioni di questi attimi, il ricordo di questi giorni in un documentario. Raccontare i momenti della quarantena, come la quotidianità cambia, come questi hanno e stanno affrontando l’emergenza del Covid19 e l’impatto che sta avendo sulla vita delle singole persone, delle famiglie, e dei lavoratori.

Un documentario che farà riflettere quanti hanno dato poco peso alla pandemia e che sarà una testimonianza per le generazioni future prossimamente visibile sul sito ufficiale del centro servizi d’ateneo e sui canali istituzionali.

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